Senza glutine e senza lattosio, il dessert finisce spesso per essere un tortino fondente scuro servito in un piatto fondo. Questi cinque, invece, sono pensati per mantenere la forma al taglio e fare bella figura interi: strati netti, meringhe fiammeggiate, lamponi a vista. Sono tutti sul sito, testati e scritti al grammo.
Tre mousse al cioccolato, un taglio netto

La torta mousse al cioccolato vegana a 3 strati sovrappone uno strato fondente, uno al cioccolato al latte vegetale e uno bianco su una base di briciole al cioccolato. I tre si distinguono a colpo d’occhio perché ciascuno si rassoda al freddo prima di accogliere il successivo.
Né gelatina né uova: la struttura è data dal cioccolato fuso mescolato alla panna vegetale montata. Per la finitura basta un velo di cacao.
Il framboisier, con i lamponi in piedi
Lamponi freschi allineati contro l’anello, una composta addensata con pectina al centro, una crema mousseline alla vaniglia tra i due. Il framboisier senza glutine ha l’aspetto di un dolce da vetrina senza richiederne la maestria.
Si compone di quattro elementi preparati in anticipo, il che riduce il montaggio a un semplice assemblaggio. La mousseline dipende direttamente dalla margarina e dal latte d’avena scelti: è qui che conviene investire.
Mango e frutto della passione sotto una meringa fiammeggiata

Una base di biscotti, una crema densa e liscia al mango e frutto della passione, ciuffi di meringa aggiunti all’ultimo momento. La torta mango e frutto della passione gioca sulla dolcezza del frutto maturo, poi sull’acidità del frutto della passione che emerge nel finale.
La decorazione mantiene la forma grazie alla meringa vegana alle proteine di patata, che conserva i suoi ciuffi senza nemmeno un uovo.
Un macaron di 9 cm al posto della torta

Due grandi gusci alle mandorle, una ganache montata al mango, una corona di lamponi tra i due. La torta macaron mango e lamponi regala l’effetto di una vetrina parigina, in formato da condividere.
Il succo di limone nella ganache smorza la dolcezza del cioccolato bianco e mantiene un gusto di mango deciso. I gusci restano l’unico vero passaggio tecnico, ed è anche questo a spiegare il prezzo dei macaron in pasticceria.
Banana, matcha e arancia candita

Glassa a specchio giallo-verde, meringa fiammeggiata in superficie, strati di ganache al cioccolato fondente all’interno. La torta banana e matcha è quella che richiede più tempo della lista e quella con più elementi: sciroppo al caffè, scorze d’arancia candite, ganache, glassa.
L’abbinamento sembra poco convincente sulla carta. Funziona perché ogni elemento ha un ruolo: la banana per la morbidezza, il matcha per l’amarezza, l’arancia per il contrasto, il cioccolato per la profondità.
Prima di mettervi all’opera
Nessuno di questi cinque si improvvisa la domenica alle 15: si preparano i singoli elementi, anche nell’arco di due giorni se necessario, e si pesa tutto al grammo, perché le farine senza glutine tollerano male l’approssimazione. Se siete alle prime armi, iniziate dalla torta mousse, che non richiede né un forno preciso né un cannello. Il resto è nei nostri consigli di base per la pasticceria senza glutine.
Guida sviluppata con lo chef Rommel Reyes. Scopri il suo lavoro su Instagram, la sua newsletter Substack e il suo canale YouTube.