Andouillette au air fryer - En-tete

Andouillette in friggitrice ad aria

Andouillette dorate in friggitrice ad aria, con la pelle ben croccante, servite con una salsa cremosa alla senape all’antica.

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C’è un momento in cui il cestello si apre e il profumo sale tutto d’un colpo: deciso, un po’ selvatico, quello dei migliori banchi di salumeria. La pelle si è fatta bruna e tesa e scrocchia sotto le pinze.

All’interno, il ripieno resta morbido, grasso al punto giusto, e la salsa alla senape all’antica equilibra il tutto con una nota acidula. L’andouillette gode di una cattiva fama tra chi non ne ha mai assaggiata una fatta bene. Una AAAAA del salumiere, dorata dall’aria calda, basta per far cambiare idea al primo boccone.

Costolette di maiale in friggitrice ad aria
Un altro classico da bistrot da cuocere nel cestello: le costolette di maiale in friggitrice ad aria

L’andouillette, che cos’è ?

L’andouillette è un salume francese a grana grossa, preparato con intestino e stomaco di maiale, conditi e poi insaccati in un budello naturale. Viene venduta già cotta, lessata in un court-bouillon saporito dal salumiere. A casa, quindi, non la si cuoce davvero : la si scalda bene fino al centro, si fa sciogliere il grasso residuo e si fa dorare la pelle. È esattamente ciò che sa fare una friggitrice ad aria, il cui flusso di aria calda asciuga la superficie e innesca la reazione di Maillard sul collagene del budello.

Il nome è il diminutivo di andouille, ma non si tratta di una andouille in miniatura : cambiano il prodotto, il calibro e il modo in cui si serve. La dicitura AAAAA viene dall’Association amicale des amateurs d’andouillette authentique, un club di gastronomi fondato negli anni Settanta per distinguere le produzioni artigianali.

Quiche in friggitrice ad aria
Per restare in tema bistrot, la quiche in friggitrice ad aria

Da Troyes a Lione, una questione da salumieri

L’andouillette fa parte della cucina francese fin dal Medioevo. I salumieri ne hanno fatto un modo per valorizzare le frattaglie : lunga pulizia, condimento, insaccatura a mano e lenta lessatura. Troyes, in Champagne, ne ha dato la versione più nota, esclusivamente di puro maiale.

Lione ha conservato la memoria di andouillettes contenenti fraise di vitello, dalla consistenza più delicata. Nell’Aube si aggiunge il formaggio locale, lo Chaource, da far sciogliere sull’andouillette aperta a fine cottura. Ogni regione difende la propria versione e i concorsi tra salumieri alimentano la rivalità.

Si serve come piatto da bistrot, con patatine fritte, gratin dauphinois o patate novelle arrosto, e un vasetto di senape all’antica messo in tavola. Meglio cuocere le patate a parte : non richiedono né gli stessi tempi né la stessa temperatura dell’andouillette, e prepararle insieme in un cestello pieno rischia di rovinare entrambe. Prima della friggitrice ad aria, la finitura si faceva in padella, sulla griglia o in forno, con schizzi e un odore che restava in cucina per tre giorni.

Gli ingredienti principali dell’andouillette

Qui conta soprattutto la qualità dell’andouillette. Sceglietene una AAAAA dal salumiere piuttosto che una vaschetta del supermercato : la dicitura indica un prodotto di budello di maiale senza leganti né ripieni industriali, e le andouillettes di Troyes restano il riferimento. È il budello naturale a diventare croccante e, se è sottile e ben teso, il resto viene da sé.

L’olio d’oliva e la senape di Digione formano la spennellatura. Il velo d’olio impedisce al collagene del budello di seccarsi troppo in fretta e assicura una doratura uniforme; la senape aggiunge una nota pungente. Pepe macinato al momento, e nient’altro : l’andouillette è già molto salata in fase di produzione e altro sale la renderebbe immangiabile.

La salsa si prepara a parte, in un casseruolino, mai nel cestello, dove ammorbidirebbe la pelle. Si parte da uno scalogno stufato nel burro, si sfuma con vino bianco secco, poi si aggiungono panna fresca densa e senape all’antica e si lascia ridurre brevemente. Uno Chablis al posto di un comune vino bianco dà una salsa più vivace, perfetta per contrastare il grasso.

Filetto di maiale in friggitrice ad aria
Sempre maiale, ma molto più tenero: il filetto di maiale in friggitrice ad aria

Indicazioni tecniche per l’andouillette in friggitrice ad aria

Il punto di riferimento più importante è visivo: la pelle deve essere ben dorata, tesa e croccante sotto le pinze. Non superate mai i 180 °C, perché a 200 °C la pelle scoppia anche se l’avete punzecchiata, e non incidete l’andouillette nella versione classica, altrimenti perderebbe il ripieno e si seccherebbe. Punzecchiatela poco, con la forchetta, facendo 3 o 4 forellini sottili per lato per far uscire il vapore, e giratela sempre con le pinze, mai con la forchetta, che crea fori incontrollati da cui il grasso fuoriesce.

Patatine di patata dolce in friggitrice ad aria
Il contorno ideale, in versione friggitrice ad aria : le patatine di patata dolce

Il preriscaldamento di 3 minuti non è facoltativo: se la appoggiate in un cestello freddo, l’andouillette si scalda prima di dorarsi e la pelle si raggrinzisce invece di tendersi. Regolate solo il tempo in base alla pezzatura, sempre a 180 °C: 10-12 minuti per un’andouillette sottile, 12-15 minuti per una di pezzatura standard, 15-18 minuti per un formato XXL. Servitela subito, perché una volta riscaldata diventa gommosa.

L’unico motivo per aprire un’andouillette in due è farla gratinata: cuocetela per 12 minuti, incidetela nel senso della lunghezza, farcitela con Chaource, poi rimettetela per 3 minuti, giusto il tempo di far fondere il formaggio. La tabella di cottura in friggitrice ad aria vi aiuterà a organizzare il resto del pasto.

Andouillette au air fryer - En-tete

Andouillette in friggitrice ad aria con salsa alla senape

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Preparazione: 5 minuti
Cottura: 15 minuti
Tempo totale: 20 minuti
Piatto: Portata principale
Cucina: Francese
Porzioni: 2
Calorie: 380kcal

Ingredienti

Per le andouillette

  • 2 andouillette AAAAA
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva
  • 1 cucchiaio di senape di Digione
  • pepe nero macinato al momento

Per la salsa alla senape

  • 15 cl di crème fraîche densa
  • 2 cucchiai di senape all’antica
  • 1 scalogno tritato finemente
  • 1 goccio di vino bianco secco
  • burro per far appassire lo scalogno
  • sale
  • pepe

Istruzioni

Preparazione

  • Togliete le andouillette dal frigorifero mentre preparate il resto.
    2 andouillette AAAAA
  • Bucherellate ogni andouillette con una forchetta (3-4 fori per lato).
  • Mescolate l’olio d’oliva con la senape di Digione.
    1 cucchiaio di olio d’oliva, 1 cucchiaio di senape di Digione
  • Spennellate le andouillette con questo composto.
  • Pepate senza aggiungere sale.
    pepe nero macinato al momento

Cottura in friggitrice ad aria

  • Preriscaldate la friggitrice ad aria a 180 °C per 3 minuti.
  • Disponete le andouillette nel cestello, senza che si tocchino.
  • Cuocetele per 8 minuti.
  • Voltatele delicatamente con una pinza.
  • Proseguite la cottura per altri 5-7 minuti, finché la pelle sarà ben dorata e croccante.

Preparazione della salsa alla senape

  • Fate appassire lo scalogno con il burro in un pentolino.
    1 scalogno, burro
  • Sfumate con il vino bianco.
    1 goccio di vino bianco secco
  • Unite la crème fraîche e la senape all’antica.
    15 cl di crème fraîche densa, 2 cucchiai di senape all’antica
  • Lasciate ridurre per 3 minuti.
  • Regolate di sale e pepe.
    sale, pepe

Finitura

  • Disponete le andouillette nei piatti, nappatele con la salsa alla senape e servitele subito.

Note

Consigli
  • Non superate mai i 180 °C : a 200 °C la pelle tende spesso a spaccarsi, anche se è stata bucherellata.
  • Bucherellatele il meno possibile (con fori piccoli) per ridurre il rischio che si rompano e trattenere al massimo i succhi.
  • Giratele con una pinza, non con la forchetta, per evitare di aumentare le perforazioni.
  • Non salate le andouillette : sono già molto sapide. Regolatevi piuttosto con pepe e senape.
  • Adattate il tempo di cottura alla pezzatura a 180 °C : 10–12 min (piccole), 12–15 min (standard), 15–18 min (XXL). Il segnale giusto? Una pelle ben dorata e tesa.
  • Servitele subito : una volta riscaldate, tendono a diventare gommose (se necessario : 5 min a 170 °C, mai nel microonde).
  • Il preriscaldamento (3 min) aiuta a sigillare la pelle fin dal primo contatto e ne migliora la croccantezza.
  • Pulite rapidamente vaschetta e cestello dopo la cottura : il grasso solidificato trattiene gli odori.

Nutrition

Calorie: 380kcal
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