Assapora questi irresistibili quadretti di pasta di riso fritti, serviti con sottaceti croccanti e una salsa dolce-piccante in puro stile street food vietnamita.
Su una grande piastra in ghisa, blocchi d’impasto sfrigolano e diventano color nocciola. Il venditore rompe spesso sopra un uovo d’anatra (o un uovo di gallina): il tuorlo si allarga, poi si rapprende formando bordi croccanti attorno ai cubi, dorati all’esterno e sorprendentemente morbidi all’interno.
Il cipollotto profuma il tutto, mentre a lato viene servita una piccola ciotola di salsa di soia e aceto, con papaya verde marinata (e talvolta un pizzico di aglio fritto). Questo equilibrio tra ricchezza, acidità e croccantezza rende il bột chiên così irresistibile a Saigon.

Il bột chiên, che cos’è?
“Bánh bột chiên” si traduce letteralmente dal vietnamita come “torta di farina fritta”: bánh (torta), bột (farina, amido), chiên (friggere). In concreto, si tratta di rettangoli di impasto a base di farina di riso, spesso leggermente tagliata con un po’ di tapioca per maggiore morbidezza. A seconda delle bancarelle, l’impasto viene prima addensato sul fuoco, poi cotto a vapore (o direttamente a vapore) fino a completa gelatinizzazione, quindi rosolato a fuoco vivo.
A fine cottura, un uovo lega il tutto in una sorta di “frittata spezzata”, rappresa in padella e punteggiata di cipollotto. Si mangia bollente, con una salsa di soia leggermente allungata con acqua, zuccherata e acidulata (spesso con aceto di riso cinese), talvolta colorata con un filo di salsa di soia scura.
La salsa è servita a parte, insieme a sottaceti agrodolci. Qui non si usa una salsa al nước mắm : senza la salsa di soia e aceto zuccherata, il piatto perde gran parte della sua identità.

Le origini del Bánh Bột chiên
Il bột chiên, di origine cinese, è stato introdotto a Saigon dai migranti teochew (Triều Châu) a Chợ Lớn più di un secolo fa. È affine al chai tow kway (torta di riso al ravanello) ; a Saigon si trovano anche versioni senza ravanello, a seconda dei venditori.
La cottura avviene soprattutto su una padella rovente, come negli sheng jian bao (e, più in generale, in alcuni baozi rosolati). Portato da queste comunità, il piatto si è fuso nel paesaggio culinario della città fino a diventarne un emblema. Ancora oggi, molte bancarelle sono gestite da famiglie sino-vietnamite (vedi anche l’universo del dim sum) che ne tramandano il gesto : una grande padella in ghisa, spatole metalliche che tintinnano, l’odore dell’olio (e spesso dello strutto).
All’uscita da scuola, gli studenti si accalcano attorno al carretto ; più tardi, i nottambuli tornano per placare una fame tardiva. È la testimonianza di una storia di migrazione, trasmissione e memoria urbana.
Sulla stessa scia, la città pullula di classici come il phở, il bún bò Huế, il bún chả, il bò bún, gli involtini primavera o i nem di pollo. Si trovano anche il pollo alla citronella e il cà ri gà.
Gli ingredienti principali del Bánh Bột chiên

- Farina di riso (bột gạo tẻ) : struttura del tortino, neutra e capace di dorare bene.
- Fecola di tapioca (circa 5–10 % del peso della farina di riso) : dona la tipica elasticità.
- Acqua : idrata gli amidi, che poi gelatinizzano al vapore.
- Sale e un po’ d’olio nell’impasto : condimento minimo e morbidezza.
- Grasso di cottura : olio neutro, oppure strutto (tradizionalmente preferito per una croccantezza più netta).
- Uova (spesso uova d’anatra) : legano, profumano e aggiungono cremosità.
- Cipollotto : un tocco erbaceo che ravviva il tutto.
- Salsa di accompagnamento (soia + aceto + zucchero, servita a parte) : equilibrio tipico tra salato, dolce e acido, senza nước mắm.
- Sottaceti di papaya verde (spesso con carota o daikon) : freschezza croccante, contrappunto indispensabile.
- Peperoncino (fresco o in salsa) : facoltativo, per dare sprint al piatto.
Varianti comuni (e i loro limiti)
A seconda delle famiglie e dei quartieri, alcune versioni (in particolare teochew) incorporano del daikon (ravanello bianco) nel tortino e/o aggiungono al momento della cottura pezzetti di ravanello salato (cải xá bấu).
Altri usano il taro in purè, che dà una consistenza più densa, quasi cremosa. Esistono anche varianti moderne (formaggio fuso, salumi, ecc.), ma si allontanano nettamente dallo spirito originario, mentre la versione tradizionale è senza carne, fatta eccezione per l’uovo, e senza latticini.

Ingredienti
Verdure marinate
- 100 g papaya verde in alternativa cavolo grattugiato
- 1 carota
- 250 ml aceto di riso
- 60 g zucchero bianco
- 20 g sale
Salsa per intingere
- 25 ml aceto di riso
- 25 ml salsa di soia chiara
- 15 g zucchero
- 3 g fecola di tapioca
Impasto
- 130 g farina di riso
- 10 g fecola di tapioca
- 450 ml acqua fredda
- 3 g sale
- 10 g zucchero
Cottura e servizio
- 4 uova
- 4 steli di cipollotti
- 100 ml olio vegetale o strutto
- salsa di soia chiara un po’ per colorare l’impasto
- salsa piccante per servire
Istruzioni
Il giorno prima
- Preparate le verdure marinate, la salsa e l’impasto, poi riponete in frigorifero fino al giorno successivo.
Verdure marinate
- Sciacquate la papaya e la carota.100 g papaya verde, 1 carota
- Sbucciatele, tagliatele a julienne e mettetele in ammollo per 15 min in acqua leggermente salata.
- Scolate, strizzate e lasciate asciugare bene.
- Mescolate aceto, zucchero e sale finché si saranno sciolti; versate sulle verdure fino a coprirle e lasciate marinare per 3–4 h.250 ml aceto di riso, 60 g zucchero, 20 g sale
Salsa per intingere
- Mescolate aceto, salsa di soia, zucchero e fecola; quindi scaldate, mescolando, finché si addensa, poi lasciate raffreddare.25 ml aceto di riso, 25 ml salsa di soia chiara, 15 g zucchero, 3 g fecola di tapioca

Impasto
- Mescolate la farina di riso, la fecola, l’acqua, il sale e lo zucchero fino a ottenere un impasto liscio.130 g farina di riso, 10 g fecola di tapioca, 450 ml acqua, 3 g sale, 10 g zucchero
- Versate in una teglia, coprite e cuocete a vapore per 30 min; lasciate raffreddare, poi mettete in frigorifero per 24 h.
- Sformate, tagliate a rettangoli di 0,5–0,75 cm di spessore e colorate con un po’ di salsa di soia chiara.salsa di soia chiara

Frittura e servizio
- Scaldate l’olio in una padella e friggete i rettangoli di impasto a fuoco medio finché sono dorati.100 ml olio
- Alzate il fuoco al massimo, rompete le uova sull’impasto, cospargete con i cipollotti e girate per terminare la cottura.4 uova, 4 steli di cipollotti

- Scolate su carta assorbente, quindi servite caldi con le verdure marinate, la salsa per intingere e un filo di salsa piccante.salsa piccante

Note
- Lo strutto rende l’esterno più croccante e accelera la doratura.
Fonti culinarie
• Bánh bột chiên – Wikipedia (inglese)
• Ricetta di tortini di riso croccanti – Viet World Kitchen (inglese)
• Sài Gòn, il bột chiên di un’epoca che creava dipendenza – Sài Gòn thập cẩm (vietnamita)
• Bánh bột chiên – Wikipedia in vietnamita (vietnamita)
• Guida alla preparazione del bánh bột chiên – Dieutri.vn (vietnamita)
• Come preparare un bột chiên saporito a casa – Netspace (vietnamita)
• Bánh bột chiên ricco e profumato – Kingfoodmart (vietnamita)
• Qual è questo antipasto vietnamita? – Reddit (inglese)
• Guida per preparare un bột chiên all’uovo croccante – Nan N Kabab Vietnam (vietnamita)
• Bánh bột chiên – bepnhabeo (vietnamita)
• Dove posso trovare il bánh bột chiên a San Diego? – Reddit (inglese)
• Bánh bột chiên fatto in casa: saltato di tortini di riso vietnamiti – Reddit (inglese)
• Settimana 19, cucina vietnamita: bánh bột chiên con salsiccia affumicata – Reddit (inglese)
• Ristorante Bot Chien, 1818 Tully Rd, San Jose (California) – Yelp (inglese)
