{"id":87757,"title":"Guida completa ai donburi giapponesi","modified":"2025-09-28T13:51:28+02:00","plain":"Gyudon, katsudon, kaisendon\u2026 Avete notato quella piccola sillaba \u00abdon\u00bb che racchiude tutta la ricchezza e la variet\u00e0 dei piatti donburi? In Giappone esiste infatti un\u2019incredibile gamma di ricette di donburi, considerato un pilastro della cucina giapponese. Ma che cosa significa esattamente donburi?\n\nIl katsudon \u00e8 uno dei miei donburi preferiti.\n\nChe cos\u2019\u00e8 il donburi? \n\nIn giapponese \u00abdonburi\u00bb, talvolta contratto in \u00abdon\u00bb, indica innanzitutto una grande ciotola: solo il contenitore, insomma. Talvolta compare anche come \u00abdonburi-mono\u00bb, letteralmente \u00abcosa in ciotola\u00bb. Ed \u00e8 proprio qui che inizia il bello!\n\nCome pietanza, il donburi \u00e8 formato da riso bianco sormontato da vari tipi di proteine: pollo, maiale, tempura e persino pesce o uova di pesce. Non mancano verdure e uova in camicia, il tutto fatto sobbollire in una salsa a base di mirin, dashi e altri condimenti.\n\nDa non confondere con i takikomi-gohan, di cui il mame gohan \u00e8 un ottimo esempio: il riso, infatti, viene cotto a parte.\n\nEsistono innumerevoli varianti, determinate dalla stagione, dalla regione o dalla materia prima impiegata, tutte riconoscibili dal celebre suffisso \u00abdon\u00bb. Alcune ricette sono pi\u00f9 celebri di altre \u2013 butadon, katsudon, gyudon, oyakodon\u2026 \u2013 ma il bello del donburi \u00e8 che ognuno pu\u00f2 personalizzarlo a piacere. In Giappone queste creazioni hanno addirittura un nome: \u00abp\u0101sonaru-don\u00bb, ossia \u00abpersonal don\u00bb.\n\nIl celebre gyudon.\n\nCuriosit\u00e0: dato che il concetto di donburi non \u00e8 rigidamente codificato, la \u201cAll Japan Donburi Union\u201d ha proposto, in via ufficiosa, dei parametri: raggio superiore a 15 cm, altezza di almeno 5 cm e presenza di condimento sul riso. Piuttosto tecnico, vero? In realt\u00e0 non si tratta di una norma vincolante: anche una ciotolina pi\u00f9 piccola e con meno topping pu\u00f2 essere definita donburi. \u00c8 proprio questa la forza del piatto!\n\nQuali sono le origini del donburi? \n\nLe origini del donburi risalgono verosimilmente al periodo Muromachi (1330-1570), quando era conosciuto come \u00abhouhan\u00bb: una ciotola di riso sormontata da verdure e irrorata di brodo, senza alcuna carne.\n\nIn origine si trattava quindi di una pietanza vegetariana servita nei templi. Solo secoli dopo, a partire dal 1603 (periodo Edo), alcuni ristoranti specializzati iniziarono a proporre un piatto chiamato \u00abdonburi\u00bb. Nutriente, confortante ed economico, conquist\u00f2 in fretta l\u2019antica Tokyo, complice la rapidit\u00e0 di preparazione e di consumo.\n\nIl donburi nella forma odierna nasce agli inizi del XIX secolo: una ciotola di riso sormontata da anguilla grigliata condita con salsa di soia, oggi nota come unadon. Con il tempo ingredienti e topping si sono moltiplicati, regalando al donburi la variet\u00e0 che lo contraddistingue.\n\nL\u2019oyakodon \u00e8 un donburi dal nome curioso\u2026 scoprite perch\u00e9 nell\u2019articolo dedicato!\n\nCome si gusta il donburi? \n\nNella maggior parte dei ristoranti giapponesi il donburi \u00e8 accompagnato da una piccola zuppa di miso e da diversi condimenti: nori, semi di sesamo, zenzero marinato o shichimi togarashi.\n\nIl coperchio resta sulla ciotola fino al momento di mangiare, cos\u00ec il calore si conserva e i sapori si fondono. Tradizionalmente il donburi si gusta con le bacchette, ma per alcune versioni si pu\u00f2 tranquillamente ricorrere al cucchiaio.\n\nDonburi e bibimbap: che differenza c\u2019\u00e8? \n\nPur trattandosi in entrambi i casi di ciotole di riso arricchite, donburi e bibimbap non vanno confusi. Il bibimbap nasce infatti in Corea, mentre il donburi \u00e8 giapponese. Inoltre la versione coreana \u00e8 insaporita con gochujang, pasta di peperoncino rosso fermentato, e prevede che il riso formi uno strato compatto sul fondo della ciotola.\n\nLa mia ricetta del bibimbap.\n\nQualcuno potrebbe pensare che ricordi la poke bowl: non \u00e8 cos\u00ec. Il poke \u00e8 un piatto hawaiano, nato come preparazione fredda a base di pesce crudo, mentre il corrispettivo giapponese si serve caldo.\n\nQuanti tipi di donburi esistono?\n\nCome accennato, i tipi di donburi sono molti, alcuni decisamente pi\u00f9 popolari di altri.\n\nTra i pi\u00f9 noti troviamo l\u2019oyakodon, con pollo e uova insaporiti dal dashi; il suo \u00abcugino\u00bb tanindon, con uova e manzo; il tokashi butadon a base di maiale alla griglia; il katsudon, caratterizzato da una cotoletta di maiale Tonkatsu impanata e fritta; il gyudon con sottili fettine di manzo; l\u2019unagidon con anguilla grigliata; il kaisendon, servito freddo con sashimi; il tendon impreziosito dai tempura; il magurodon, con tonno crudo marinato e fiocchi di nori; e il soboro don, a base di carne macinata. L\u2019elenco, naturalmente, \u00e8 tutt\u2019altro che completo: ce n\u2019\u00e8 davvero per tutti i gusti.\n\nIn pi\u00f9 \u00e8 un piatto facilissimo da replicare in casa: basta cuocere del riso e sfruttare eventuali avanzi di carne e verdure (cipolle, funghi, carote\u2026). Con la salsa giusta potreste perfino dare vita al vostro personale \u00abp\u0101sonaru-don\u00bb!\n\nFra i condimenti immancabili rientrano salsa di soia, mirin e dashi, ideali per restare nel solco della tradizione giapponese. Quanto al tipo di riso, il japonica \u00e8 il pi\u00f9 indicato per il donburi perch\u00e9 naturalmente colloso e leggermente dolce.\n\nLe ultime ricette di donburi sul sito\n\n\n\n    \nButadon autentico di Tokachi \u2013 Donburi di maiale\n\n5\/5 (17)\n20 minuti minuti\n\n\n    \nKatsudon giapponese autentico\n\n4.95\/5 (17)\n40 minuti minuti\nCharger plus","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87757","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87757"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87757\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87922,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87757\/revisions\/87922"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/68838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87757"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87757"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87757"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}