{"id":87748,"title":"Onsen Tamago \u2013 Uova perfette alla giapponese","modified":"2025-09-28T13:53:31+02:00","plain":"Uova setose e avvolgenti, cotte lentamente con il metodo tradizionale giapponese\u2026 Un\u2019icona dello street food nipponico!\n\n\n\nIl Giappone \u00e8 celebre per le sue migliaia di sorgenti termali naturali, gli \u201cOnsen\u201d. Se da un lato i visitatori le amano per gli effetti terapeutici e rilassanti, dall\u2019altro pochi sanno che hanno ispirato anche pi\u00f9 di una specialit\u00e0 culinaria.\n\n\n\nQuando alle sorgenti si uniscono le uova nasce l\u2019Onsen Tamago, una delizia tanto semplice quanto irresistibile. Vi invito a scoprire questa ricetta simbolo della cucina giapponese: dopo averla provata, non preparerete mai pi\u00f9 le uova in camicia come prima.\n\n\n\nOnsen Tamago: che cos\u2019\u00e8?\n\n\n\nOnsen Tamago (\u6e29\u6cc9\u5375) significa letteralmente \u201cuova delle sorgenti calde\u201d ed \u00e8 noto anche come \u201cOntama\u201d. Ma, in pratica, di cosa parliamo? Si tratta di un uovo cotto dolcemente, ancora nel suo guscio, nell\u2019acqua calda di una sorgente vulcanica.\n\n\n\nNon \u00e8 il classico uovo in camicia che si posa sul Gyudon: la tecnica \u00e8 ben diversa. Il bianco rimane setoso e vellutato, il tuorlo resta cremoso, e il tutto viene servito in un brodo di dashi, salsa di soia e mirin, rifinito con cipollotto verde o, a volte, mitsuba.\n\n\n\nIl delizioso Gyudon, la celebre ciotola di riso e manzo giapponese\n\n\n\nNon ha nulla a che fare con il tradizionale uovo in camicia, dove l\u2019albume \u00e8 pi\u00f9 compatto e il tuorlo appena colante. E niente paura: non dovrete cercare una vera sorgente termale; baster\u00e0 il piano cottura di casa!\n\n\n\nLa cottura dell\u2019Onsen Tamago\n\n\n\nL\u2019Onsen Tamago vanta una consistenza unica e ci si chiede spesso come riprodurla. In realt\u00e0 entra in gioco una sorta di chimica di precisione: tuorlo e albume coagulano a temperature diverse, 70 \u00b0C il primo e 80 \u00b0C il secondo. Ecco perch\u00e9 serve puntare sulla massima accuratezza.\n\n\n\nPer ottenere un albume setoso e un tuorlo piacevolmente morbido, mantenete l\u2019acqua fra 65 \u00b0C e 68 \u00b0C per 30 minuti. In alternativa, 68 \u2013 70 \u00b0C per 20 minuti d\u00e0 ottimi risultati.\n\n\n\nE qui si svela il legame con le sorgenti termali: la tecnica replica proprio la temperatura delle acque vulcaniche giapponesi.\n\n\n\nStoria dell\u2019Onsen Tamago\n\n\n\nLo avrete capito: l\u2019Onsen Tamago \u00e8 un prodotto squisitamente giapponese, nato dall\u2019ingegno di un Paese che sorge sulla cintura di fuoco del Pacifico e abbonda di sorgenti calde e vulcani.\n\n\n\nIl termine \u201cOnsen\u201d significa semplicemente \u201csorgente calda\u201d. Perci\u00f2, durante un viaggio in Giappone, potreste rilassarvi in un Onsen senza avvistare nemmeno un uovo: il bagno termale, prima di tutto, \u00e8 una tradizione millenaria che risale al 720 d.C.\n\n\n\nCol tempo, per\u00f2, quella stessa tradizione \u00e8 entrata anche in cucina. L\u2019Onsen Tamago deve appunto il proprio nome al metodo di cottura: un uovo che si concede una piccola \u201cspa\u201d termale.\n\n\n\nL\u2019oyakodon \u00e8 un altro piatto giapponese molto apprezzato a base di uova\n\n\n\nSi racconta che la preparazione sia nata proprio a Beppu, celebre citt\u00e0 termale dell\u2019isola di Kyushu: le sue acque, calde e costanti, erano il luogo perfetto per immergere le uova e ritrovarle cotte a puntino al ritorno.\n\n\n\nPare inoltre che il primo Onsen Tamago risalga a oltre 300 anni fa, quando un viandante dimentic\u00f2 alcune uova in una sorgente e, al suo ritorno, le trov\u00f2 delicatamente cotte.\n\n\n\nGli ingredienti principali dell\u2019Onsen Tamago\n\n\n\n\n\n\n\nLe uova: che siano piccole o grandi vanno bene entrambe; ricordate solo che le piccole cuociono pi\u00f9 velocemente. In ogni caso, puntate su uova di ottima qualit\u00e0, requisito ancora pi\u00f9 cruciale in questa preparazione.\n\n\n\nIl dashi: dona corpo e profondit\u00e0 al piatto. Poich\u00e9 le uova sono gi\u00e0 estremamente delicate, il dashi regala una nota pi\u00f9 marcata, ricca di umami. In questa ricetta potete usare anche il brodo di dashi in polvere.\n\n\n\nIl mirin: naturalmente dolce, mette in risalto le sfumature zuccherine del dashi. \u00c8 un condimento immancabile nelle ricette a base di uova: pensate al Tamagoyaki, alle uova per ramen o agli Ajitsuke Tamago, senza dimenticare il Tamago Sando\u2026\n\n\n\nLa salsa di soia light: come il mirin, serve a bilanciare il gusto. Fluida e moderatamente sapida, \u00e8 perfetta per l\u2019Onsen Tamago perch\u00e9 non sovrasta n\u00e9 esagera in dolcezza.\n\n\n\nIl Katsuobushi: ovvero sottili fiocchi di bonito essiccato. Regala note salate e affumicate intense, a met\u00e0 strada tra carne e pesce.\n\n\n\nIl Kombu: come il nori o l\u2019aonori, \u00e8 un\u2019alga molto apprezzata in Giappone. Fa parte degli ingredienti del dashi, base indispensabile per la zuppa di miso e per i soba freddi.\n\n\n\n\n\n\tOnsen Tamago \u2013 Uova perfette alla giapponese\n\t\t\n\t\tUova setose e avvolgenti, cotte lentamente con il tradizionale metodo giapponese\u2026 un\u2019icona dello street food nipponico!\t\n\t\n\t\t\t\n\t\n\t\t4 uova (a temperatura ambiente)1 litro d\u2019acqua200 ml d\u2019acqua (fredda)Per la salsa100 ml di dashi (potete prepararlo anche con dashi in polvere)1 cucchiaio di mirin2 cucchiaio di salsa di soia light1 cucchiaino di fungo shiitake (essiccato in polvere, facile da grattugiare)3 cucchiai di katsuobushi1 pezzo di alga kombuPer la guarnizioneCipollotti (affettati finemente)\t\n\t\n\t\tIn una casseruola munita di coperchio, portate l\u2019acqua a ebollizione.Quando l\u2019acqua inizia a bollire, allontanate la casseruola dal fuoco e versate l\u2019acqua fredda.Immergete delicatamente le uova, coprite di nuovo e lasciatele riposare nel bagno caldo, fuori dal fuoco, per 17 minuti.Nel frattempo, in un\u2019altra casseruola unite dashi, mirin, salsa di soia light e shiitake; portate a ebollizione a fuoco medio.Appena raggiunge il bollore, lasciate cuocere per 1 minuto, quindi togliete la casseruola dal fuoco.Unite il katsuobushi e il kombu, lasciate in infusione per 2 minuti, quindi filtrate la salsa con un telo di garza.Sgusciate delicatamente le uova facendo attenzione a non romperle.Sistemate due uova in ogni ciotola, poi versate la salsa fino a coprirle per met\u00e0.Completate con una manciata di cipollotti per una nota fresca e croccante.\t\n\t\n\t\tSiate precisi nelle misurazioni di acqua e temperatura per ottenere la consistenza perfetta delle uova.\n\t\n\t\n\t\tPiatto principale, Portata principaleGiapponeseOeufs, Sauce soja light\t\n\n\n\n\n\nFonti culinarie\n\n\n\nPer questa ricetta mi sono affidato ai tempi di cottura proposti da Just One Cookbook, che ha pubblicato un bellissimo approfondimento sull\u2019argomento.","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87748"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87945,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87748\/revisions\/87945"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/73316"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}