{"id":86204,"title":"Pancake coreani alle verdure \u2013 Yachaejeon","modified":"2026-06-12T20:26:57+02:00","plain":"Frittelle di verdure colorate, facili e veloci, per godersi ancora un po\u2019 la primavera!&nbsp;\n\n\n\nAnche se con tutto questo grigiore non abbiamo potuto assaporare davvero il periodo pre-estivo, vi propongo una ricetta capace di portare in tavola tutto il gusto della primavera che quest\u2019anno ci \u00e8 mancata! \n\n\n\n\n\n\n\nIn menu: frittelle con cipollotti, carote, funghi shiitake e cavolo cinese, accompagnate da una salsa saporita a base di salsa di soia e semi di sesamo.&nbsp;\n\n\n\nGli Yachaejeon: che cosa sono?&nbsp;\n\n\n\nSe amate gi\u00e0 le cr\u00eape vietnamite come il B\u00e1nh X\u00e8o, molto probabilmente vi innamorerete degli Yachaejeon. Ci tengo per\u00f2 a precisarlo: restano comunque piuttosto diversi. \n\n\n\nLe deliziose cr\u00eape vietnamite\n\n\n\nGli Yachaejeon di solito non contengono carne, e anche l\u2019aspetto \u00e8 diverso. In ogni caso, hanno qualcosa che mette tutti d\u2019accordo: si amano per la loro croccantezza, la loro delicatezza e la loro dolcezza. \n\n\n\nE non siamo gli unici: in Corea sono diventati un piatto di street food molto popolare. Tra l\u2019altro, sono perfetti anche come deliziosi banchan. \n\n\n\nGli Yachaejeon vengono spesso serviti tagliati a quadrati, come contorno o spuntino. Insomma, sono un ottimo modo per usare le verdure del frigo un po\u2019 tristi e trasformarle in un piatto unico invitante!\n\n\n\nDa dove vengono gli Yachaejeon?&nbsp;\n\n\n\nDi frittelle, nel mondo, ne esistono in mille versioni. Difficile quindi indicarne l\u2019origine esatta, e ancora di pi\u00f9 nel caso degli Yachaejeon. Si pu\u00f2 dire per\u00f2 che si tratta di una ricetta tipica della cucina coreana. \u00c8 un piatto relativamente semplice, che non richiede molti ingredienti. \n\n\n\nDa qui il nome \u201cYachaejeon\u201d: \u201cyachae\u201d indica le verdure e \u201cjeon\u201d significa \u201cfrittella\u201d. Tutto qui.&nbsp;\n\n\n\nI banh cuon sono un\u2019altra deliziosa cr\u00eape asiatica\n\n\n\nTradizionalmente, gli Yachaejeon contengono zucchine, carote, cipollotto, a volte peperoncino\u2026 Ma ovviamente esistono moltissime varianti di questa ricetta. Il principio, per\u00f2, resta lo stesso ovunque. \n\n\n\nSi prepara una pastella di base con farina di riso e la si arricchisce con verdure tagliate a julienne. Un giro in padella e il gioco \u00e8 fatto. Si capisce subito perch\u00e9 siano cos\u00ec apprezzati nelle strade coreane!&nbsp;\n\n\n\nGli ingredienti principali degli Yachaejeon\n\n\n\n\n\n\n\nLa farina di riso: alcuni usano la farina di frumento. In questa ricetta preferisco mescolare la farina di riso con una farina tradizionale, soprattutto per una questione di consistenza. Aggiungo anche del bicarbonato, che aiuta davvero la pastella a gonfiarsi durante il riposo.&nbsp;\n\n\n\nIl gochugaru: se non sapete che cos\u2019\u00e8, si tratta di un peperoncino tipicamente coreano, spesso usato anche per preparare paste piccanti. \u00c8 proprio questo ingrediente a dare piccantezza e quel bel colore rosso al kimchi; lo si ritrova infatti in molte ricette coreane, come il Kimchi jjampong bokkeumbap, il Bibimbap o il famoso bulgogi di manzo!\n\n\n\nI cipollotti: si trovano nella stragrande maggioranza dei piatti asiatici. Bisogna ammettere che aggiungono una piacevole nota di freschezza e dolcezza. Se ne andate matti, vi consiglio la mia ricetta dell\u2019olio ai cipollotti, che dar\u00e0 una marcia in pi\u00f9 a tutti i vostri piatti di noodle.&nbsp;\n\n\n\nLe carote: fanno parte del classico mix di verdure della cucina asiatica. La cosa interessante delle carote \u00e8 che non rilasciano acqua. E poi, senza farsi notare troppo, aggiungono una nota dolce all\u2019insieme del piatto.&nbsp;\n\n\n\nI funghi shiitake: sono una variet\u00e0 di funghi di origine giapponese, caratterizzata dal suo sapore umami e da una consistenza tenera e fibrosa. A volte qualcuno li scambia per carne, il che li rende un\u2019ottima alternativa per i vegetariani!&nbsp;\n\n\n\nIl cavolo cinese: lo si usa dappertutto, e s\u00ec, anche nelle frittelle, ma anche nei chou jeon, per esempio, o nello Yasai Itame, se siete veri appassionati di verdure.&nbsp;\n\n\n\nLa salsa di soia chiara: la useremo per intingere i quadrati di frittella. La salsa di soia chiara, tra l\u2019altro, \u00e8 ideale per l\u2019intingolo, cosa un po\u2019 meno vera per quella scura.&nbsp;\n\n\n\nL\u2019aceto di riso: alla salsa di soia aggiungeremo l\u2019aceto di riso, molto usato nei condimenti e nelle marinature. A voi la scelta tra le diverse variet\u00e0 disponibili. L\u2019aceto di riso nero, per esempio, pu\u00f2 andare benissimo!\n\n\n\nI semi di sesamo bianchi: qui user\u00f2 semi di sesamo bianchi. A questo proposito, vi ho preparato una guida sui semi di sesamo, cos\u00ec sarete preparatissimi!&nbsp;\n\n\n\nConsigli per preparare Yachaejeon perfetti\n\n\n\nSe sapete fare le cr\u00eape, saprete fare anche gli Yachaejeon, questo \u00e8 certo. Ci sono per\u00f2 alcune piccole cose da sapere. Le verdure rilasciano parecchia acqua e questo pu\u00f2 diventare un ostacolo durante la preparazione. Assicuratevi di strizzarle bene, soprattutto i funghi shiitake.&nbsp;\n\n\n\nA proposito di acqua, quando preparate la pastella ricordate di usare acqua fredda. Aiuter\u00e0 a ottenere una consistenza migliore. \n\n\n\nE se per caso preparate la pastella in anticipo (si pu\u00f2 fare), vi consiglio di metterla in frigorifero fino al momento dell\u2019uso. L\u2019idea \u00e8 mantenerla il pi\u00f9 fredda possibile.&nbsp;\n\n\n\nSempre per una questione di consistenza, non lesinate sull\u2019olio. Coprite generosamente il fondo della padella. Se volete Yachaejeon croccanti, questo \u00e8 il metodo giusto. Inoltre, non girate le frittelle troppo presto: aspettate che ogni lato diventi dorato e croccante, il risultato sar\u00e0 ancora migliore!\n\n\n\n\n\n\tPancake coreani alle verdure - Yachaejeon\n\t\t\n\t\t\t\n\t\n\t\t\t\n\t\n\t\tPer i pancake60 g di farina80 g di farina di riso235 ml di acqua1 cucchiaino di bicarbonato di sodio1 cucchiaio di sale1 cucchiaio di cipolla in polvere1 cucchiaio di aglio in polvere1 cucchiaio di gochugaruVerdure4 cipollotti (tagliati a pezzi di circa 1 cm)1 carota (tagliata a julienne molto fine)2 funghi shiitake (tagliati a julienne molto fine)100 g di cavolo cinese (grattugiato)Per la salsa di accompagnamento2 cucchiai di salsa di soia chiara1 cucchiaio di acqua1 cucchiaio di aceto di riso2 cucchiaini di gochugarusemi di sesamo bianco\t\n\t\n\t\tMescolate tutti gli ingredienti della salsa in una ciotolina e tenete da parte.In una ciotola capiente, mescolate tutti gli ingredienti secchi.Aggiungete l'acqua e sbattete fino a ottenere una pastella omogenea.Incorporate le verdure alla pastella.Scaldate la padella e aggiungete abbastanza olio da ricoprirne il fondo. Non lesinate: devono diventare ben croccanti.Versate in padella una porzione di pastella, pi\u00f9 o meno abbondante a seconda della dimensione desiderata.Stendete la pastella in uno strato sottile aiutandovi con un cucchiaio.Cuocete per 3-5 minuti per lato, finch\u00e9 i pancake saranno croccanti e dorati.Tagliate i pancake coreani a quadratini oppure serviteli interi nei piatti.Serviteli caldi con la salsa di accompagnamento.\t\n\t\n\t\tQuando preparate la pastella, usate acqua fredda: aiuter\u00e0 a ottenere una consistenza migliore. Se la preparate in anticipo (si pu\u00f2 fare tranquillamente), conservatela in frigorifero fino al momento dell\u2019uso. L\u2019idea \u00e8 mantenerla il pi\u00f9 fredda possibile.\u00a0\n\t\n\t\n\t\tHovedret, Snack, tilbeh\u00f8rkoreansk","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86204"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":130094,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86204\/revisions\/130094"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}