{"id":49975,"title":"Che cos&#8217;\u00e8 il kamaboko?","modified":"2025-08-12T21:54:34+02:00","plain":"Vi dice qualcosa questa emoji \ud83c\udf65? Di certo l\u2019avrete notata a galleggiare nelle ciotole di ramen o servita su un tagliere, chiedendovi che cosa fosse... Ebbene, \u00e8 il kamaboko, una celebre specialit\u00e0 della cucina giapponese!\n\nChe cos'\u00e8 il kamaboko?\n\nIl kamaboko, parente del surimi, \u00e8 una purea di pesce modellata a mezzo cilindro su una piccola tavola di legno. Si prepara quasi esclusivamente con filetti di pesce bianco, quindi gli estimatori della carne rossa sono avvisati. In Giappone si consuma tutto l\u2019anno, ma soprattutto a Capodanno, quando portarlo in tavola \u00e8 di buon auspicio per l\u2019anno nuovo.\n\nIl colore rosa acceso non \u00e8 un caso: regala subito un tocco di festa alla tavola. Talvolta, per\u00f2, pu\u00f2 essere verde o marrone. Forse l\u2019avrete visto con una spirale bianca al centro \u2013 spesso compare anche negli anime. Quella versione si chiama \u201cnarutomaki\u201d ed \u00e8 celebre proprio per il suo vortice inconfondibile!\n\nDa dove viene il kamaboko? \n\nLa prima traccia scritta del kamaboko risale al periodo Heian (794-1185), in un testo intitolato \u201cRuijuzatsuyosho\u201d. L\u2019opera, che ritrae la vita di corte \u2013 dai pasti dell\u2019imperatore ai banchetti cerimoniali \u2013 contiene anche la pi\u00f9 antica illustrazione nota di questo piatto, mostrato proprio come veniva servito all\u2019epoca.\n\nAll\u2019epoca il kamaboko era una polpa di pesce tritata, avvolta intorno a un bastoncino di bamb\u00f9 e grigliata sulle braci. Resta per\u00f2 un dubbio: perch\u00e9 si chiama \u201ckamaboko\u201d?\n\nPoich\u00e9 ricordava sia la spiga della tifa \u2013 \u201cgama\u201d in giapponese \u2013 sia la punta di una lancia, \u201choko\u201d, venne battezzata \u201cgama-hoko\u201d, poi contratto in \u201ckamaboko\u201d. La forma a mezzaluna appoggiata su tavoletta che conosciamo oggi risale invece al periodo Muromachi (1336-1573).\n\nCome viene fatto il kamaboko? \n\nLa scelta del pesce \u00e8 cruciale: si usano solo specie a carne bianca. In Europa si prediligono pollack d\u2019Alaska, merlano azzurro o merlano bianco; in Giappone, invece, l\u2019ito-yori, lo stesso pescato impiegato per il surimi.\n\nI filetti vengono lavati, lasciati in ammollo e poi macinati fino a ottenere una pasta finissima. Si condisce con zucchero, sale, mirin, albumi, sak\u00e9 e un goccio di salsa di pesce. A questo punto la pasta si pesta, si lavora e si spalma su una tavoletta di legno, pronta per la cottura. Metodi ce ne sono diversi, ma quello classico \u00e8 al vapore, finch\u00e9 la massa non diventa soda, elastica e leggermente appiccicosa. Al palato risulta pi\u00f9 tenero di una salsiccia, ma pi\u00f9 compatto di un budino.\n\nMa perch\u00e9 proprio una tavoletta di legno? Le cosiddette \u201ckaraita\u201d sono indispensabili: assorbono l\u2019umidit\u00e0 in eccesso o, al contrario, la rilasciano quando il kamaboko tende a seccarsi. Plastica e metallo non avrebbero lo stesso effetto, mentre la naturale porosit\u00e0 del legno mantiene sempre la giusta idratazione.\n\nQuali sono le diverse variet\u00e0 di kamaboko? \n\nAl vapore, alla griglia, fritto, in camicia\u2026 le variet\u00e0 di kamaboko cambiano soprattutto per metodo di cottura. Oltre alla versione al vapore, c\u2019\u00e8 lo \u201cyakinuki kamaboko\u201d, arrostito, declinato in preparazioni come sasa-kamaboko, nanba-yaki o shiroyaki.\n\nIl \u201cchikuwa-kamaboko\u201d \u00e8 invece una pasta di pesce cotta intorno a un bastoncino di bamb\u00f9: alla griglia prende il nome di \u201cchikuwa yaki\u201d, al vapore di \u201cchikuwa shiro\u201d.\n\nShikuwa-kamaboko, kamaboko.com\n\nC\u2019\u00e8 poi il kamaboko bollito, base di ricette come hanpen, suji, tsumire e il gi\u00e0 citato naruto-maki. E non manca la versione fritta \u2013 satsuma-age, shiro-ten, jako-ten, gobou-ten, e cos\u00ec via.\n\nEsistono persino versioni \u201ccreative\u201d che imitano la polpa di granchio, gambero o capesante. L\u2019elenco \u00e8 interminabile, come potete immaginare: il kamaboko \u00e8 un piccolo universo gastronomico tutto da esplorare.\n\nCome si usa il kamaboko in cucina?\n\nIn genere si serve affettato, con salsa di soia e un tocco di wasabi. \u00c8 frequente nei ramen (versione narutomaki), nei chirashi-sushi, nei kitsune udon, nei soba, nei nabe, nei bento tradizionali, nel chawanmushi e in molte altre preparazioni.\n\nI kitsune udon\n\nDove trovare il kamaboko? \n\nPrepararlo in casa \u00e8 fattibilissimo e richiede pochissimi ingredienti. Se per\u00f2 preferite assaggiarlo subito, lo troverete nella maggior parte dei supermercati asiatici, nelle botteghe specializzate o, naturalmente, nei ristoranti giapponesi.\n\nCome conservare il kamaboko? \n\nConservatelo in frigorifero, in un contenitore ermetico, e consumatelo entro la data riportata sulla confezione.","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49975","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=49975"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49975\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":50044,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/49975\/revisions\/50044"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/49976"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=49975"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=49975"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=49975"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}