{"id":45904,"title":"L&#8217;aceto di riso nero: che cos&#8217;e ?","modified":"2025-07-12T23:17:16+02:00","plain":"Che cos'e l'aceto di riso nero ? \n\n\n\nL'aceto di riso nero \u00e8 un condimento molto usato nella cucina asiatica, in particolare nella cucina cinese.\n\n\n\nInsieme all'aceto di riso rosso e all'aceto di riso bianco, rappresenta una delle tre varianti di aceto di riso. Dal caratteristico colore nero profondo, questo aceto offre un sapore complesso: media acidit\u00e0 e lievi note dolci. \n\n\n\nIl metodo di produzione ricorda quello dell'aceto balsamico, anche se le materie prime impiegate sono diverse.\n\n\n\nOrigini dell'aceto di riso nero ?\n\n\n\nL'aceto di riso nero, come molti altri aceti ricavati da cereali, nasce in Cina. La tecnica si \u00e8 poi rapidamente diffusa in tutta l'Asia. Per produrlo si utilizza riso nero glutinoso, che viene fermentato con un lievito per ottenere alcol di riso. \n\n\n\nLo si usa, per esempio, nella mia ricetta della zuppa pechinese\n\n\n\nA questo punto si aggiunge un batterio che trasforma l'alcol in acido acetico, il principale componente dell'aceto di riso.\n\n\n\nVa per\u00f2 precisato che, man mano che la tecnica si \u00e8 diffusa, le ricette sono state leggermente adattate da Paese a Paese.\n\n\n\nIn Corea e in Giappone si impiega riso integrale, ottenendo un aceto di riso nero molto simile a quello che si produce in Cina. \n\n\n\nA Taiwan, invece, la procedura cambia notevolmente: al riso si uniscono numerose verdure, lasciate in infusione a lungo in una sorta di brodo, da cui si ricava infine un aceto che ricorda la salsa Worcestershire.\n\n\n\nCome usare l'aceto di riso nero ?\n\n\n\nPotrete utilizzarlo in praticamente qualsiasi ricetta di cucina cinese. \u00c8 un condimento ideale per dim sum, noodles, carni e pesci brasati, oltre che per antipasti freddi. \n\n\n\nSi usa anche per preparare un saporito olio piccante con cui condire noodles.\n\n\n\nGli spicy chili noodles\n\n\n\nCome ogni aceto, dona acidit\u00e0 ai piatti, per cui si sposa benissimo anche con diverse insalate. \n\n\n\nRispetto all'aceto di riso bianco, quello nero \u00e8 pi\u00f9 aromatico. Arricchir\u00e0 i vostri piatti con molte pi\u00f9 sfumature, non solo con la leggera nota acida che \"spezza\" la grassezza, tipica di qualsiasi aceto.\n\n\n\nL'aceto di riso nero \u00e8 utilizzato anche nella celebre ricetta dei noodles Biang Biang\n\n\n\nSostituire l'aceto di riso nero\n\n\n\nNon siete riusciti a trovare l'aceto di riso nero al negozio? Nessun problema, potete sostituirlo senza difficolt\u00e0 nella vostra ricetta.\n\n\n\nLa scelta del sostituto dipender\u00e0 dal risultato che desiderate ottenere. Se vi interessa solo aggiungere acidit\u00e0, potete ricorrere ai suoi \"cugini\", gli aceti di riso bianco e rosso, pi\u00f9 facili da reperire. \n\n\n\nSe invece volete replicare le sue note pi\u00f9 dolci e aromatiche, vi consiglio di optare per aceto balsamico. \n\n\n\nFate per\u00f2 attenzione: il balsamico \u00e8 decisamente pi\u00f9 dolce, quindi usatelo in quantit\u00e0 ridotte, diluendolo magari con un po' d'acqua.\n\n\n\nEsistono anche altre opzioni: aceto di malto o di sidro di mele, da impiegare nelle stesse quantit\u00e0 dell'aceto di riso nero; aceto di vino rosso (usate la met\u00e0); oppure semplice succo di mela (tre cucchiai per ogni cucchiaio di aceto di riso nero).\n\n\n\nConservare l'aceto di riso nero\n\n\n\nPer conservarlo al meglio tenetelo in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce, per esempio in una credenza insieme agli altri aceti. \n\n\n\nLa temperatura ambiente di norma va benissimo, anche se alcuni produttori raccomandano di riporlo in frigorifero dopo l'apertura.\n\n\n\nL'aceto di riso nero pu\u00f2 restare perfettamente commestibile anche parecchi anni oltre la data riportata in etichetta. \n\n\n\nTuttavia, essendo meno acido di altri aceti, tende a perdere aroma prima. Se desiderate preservarne il sapore per oltre cinque anni, \u00e8 consigliabile riporlo in frigorifero. In ogni caso, se notate un cambiamento di colore, eliminatelo","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45904","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45904"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45904\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45938,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45904\/revisions\/45938"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45904"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45904"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45904"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}