{"id":45896,"title":"Che cos\u2019\u00e8 il sak\u00e8?","modified":"2025-07-12T23:03:35+02:00","plain":"Che cos\u00e8 il sak\u00e8?\n\n\n\nIl sake8 e8 la bevanda nazionale del Giappone. c8 un alcolico ottenuto dalla fermentazione del riso, che in italiano potremmo definire \"vino di riso\". c8 quindi a tutti gli effetti un classico intramontabile della cucina giapponese.\n\n\n\nPer produrlo, le distillerie giapponesi uniscono riso molto lucidato, acqua, la muffa koji - impiegata anche nella fermentazione della salsa di soia - e lievito. Talvolta, il sake8 cosec ottenuto viene affinato per alcuni mesi.\n\n\n\nOggi lo si serve in tutti i ristoranti di sushi e, in Giappone, durante cerimonie e festivita come la festa nazionale. Tradizionalmente il sake8 viene versato in una bottiglia di servizio, il \"tokkuri\", e sorseggiato in una piccola tazza di porcellana, il \"sakazuki\".\n\n\n\nUn sakazuki giapponese\n\n\n\nAttualmente si distinguono due grandi famiglie di sake8: il sake8 classico e gli sake8 speciali, otto in tutto, che vi presenteremo alla fine dell'articolo.\n\n\n\nOrigini del sak\u00e8\n\n\n\nPer la cronaca, pare che il sake8, agli albori (~500 a.C.), sia stato creato in un modo non proprio appetitoso... Gli abitanti dei villaggi si riunivano per masticare riso e noci, poi sputavano la pappa in un barile comune. Gli enzimi presenti nella saliva avviavano la fermentazione; il barile veniva quindi lasciato riposare per mesi... Delizioso e raffinato, vero?\n\n\n\nAntico vaso di sak0e8 giapponese\n\n\n\nPer fortuna, con la scoperta della muffa koji quel metodo fu presto abbandonato. Fino al X secolo la produzione di sak0e8 era monopolio statale; in seguito i templi ne avviarono la produzione e, nel XIX secolo, i privati diedero vita a un vero boom. Le distillerie pi\u00f9 antiche tuttora in attivit\u00e0 risalgono proprio a quel periodo!\n\n\n\nA quale temperatura bere il sak\u00e8?\n\n\n\nLa particolarit\u00e0 del sak0e8 \u00e8 che pu\u00f2 essere gustato sia freddo sia caldo, proprio come il vino rosso. In pratica dipende sempre dalle preferenze personali.\n\n\n\nIl sak0e8 \u00e8 spesso utilizzato per preparare il pollo teriyaki, e pi\u00f9 in generale la salsa teriyaki\n\n\n\nNon rischierete di rovinare un sak0e8 finche non lo servirete piu freddo di 4\u00b0C o piu caldo di 40\u00b0C. Consiglierei tuttavia di seguire una regola antica: i sak0e8 di qualita vanno serviti leggermente freschi (6-7\u00b0C) cosi da far emergere al meglio il loro ventaglio aromatico.\n\n\n\nAl contrario, i sak0e8 di fascia piu bassa possono essere scaldati: di solito sono piu dolci e fruttati e il calore esalta queste note. Sono ottimi nelle marinate, ad esempio per il topping dei mazesoba o nella salsa miso\n\n\n\nLe 8 principali tipologie di sake\n\n\n\nIl Heaven Sak0e8 Junmai Daiginjo \u00e8 tra i piu costosi! Questa creazione franco-giapponese offre note di pera, bacche e uva.&nbsp;\n\n\n\nBottiglia di Heaven Sak0e8 Junmai Daiginjo\n\n\n\nIl S\u00e9quoia Sak0e8 Genshu \u00e8 un sak0e8 americano perfetto con carni e piatti piccanti, grazie alle sue note di frutta secca e spezie.\n\n\n\nTorniamo in Giappone con l'Hakkaisan Junmai Ginjo, un sak0e8 dall'impronta netta e cristallina, prodotto a Niigata, citt\u00e0 celebre per l'eccezionale purezza della sua acqua.\n\n\n\nBottiglia di Hakkaisan Junmai Ginjo\n\n\n\nSe amate il Cava, il Sak0e8 frizzante Ninki Ichi vi sedurr\u00e0 con la sua bollicina fine, che lo avvicina anche al Prosecco.\n\n\n\nIl Tengumai Yamahai Junmai matura per circa diciotto mesi, acquisendo un profilo piu vicino a un liquore dolce che a un vino.\n\n\n\nDa servire caldo, il Narutota\u00ef Ginjo Nama \u00e8 l'ideale: pur essendo di buona fattura, regala comunque morbide note fruttate.&nbsp;\n\n\n\nIl Nanbu Bijin Shinpaku ricorda da vicino un vino bianco: morbido e di facile beva, \u00e8 perfetto per chi si avvicina al mondo del sak0e8. Servitelo in un calice anziche in un sakazuki.\n\n\n\nIl Kamoizumi Nigori Gingo, all'opposto, \u00e8 un sak0e8 decisamente secco. Consigliatissimo come intermezzo tra aperitivo e portata principale, o tra due piatti, per rinfrescare il palato.\n\n\n\nIl sak0e8 entra nella salsa dell'oyakodon","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45896","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45896"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45896\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45919,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45896\/revisions\/45919"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45896"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45896"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45896"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}