{"id":45517,"title":"Salsa Yakiniku autentica","modified":"2025-07-12T21:53:56+02:00","plain":"Barbecue = salsa. Fine della storia. Questa ricetta mette tutti d'accordo, soprattutto in Giappone, dove il barbecue \u00e8 una vera istituzione. Insomma, meglio farlo in grande.\n\n\n\nSe cercate un intingolo dolce-salato e ricco di sapore, la salsa Yakiniku \u00e8 la ricetta che render\u00e0 le vostre grigliate ancora pi\u00f9 golose del solito.&nbsp;\n\n\n\nChe cos'e la salsa Yakiniku&nbsp;?\n\n\n\nSemplicissimo: in Asia il barbecue si assapora in tutte le salse (passatemi il gioco di parole). Basta dare un'occhiata ai barbecue coreani per capire quanto sia radicato.\n\n\n\nCi si raduna intorno a un mini barbecue e ognuno arrostisce la propria porzione di carne, accompagnata da tanti piccoli piattini tipici della zona. In breve: convivialit\u00e0 allo stato puro.&nbsp;\n\n\n\nNella cucina giapponese funziona allo stesso modo e la salsa imprescindibile per questo tipo di pasto \u00e8 proprio la Yakiniku. Il suo nome omaggia la tecnica di cottura, descrivendo lo stile di barbecue nipponico (ereditato in gran parte da quello coreano).\n\n\n\nI tsukune sono un altro classico del BBQ giapponese\n\n\n\nTradotto alla lettera significa anche 'grigliata di carne'. Pi\u00f9 chiaro di cos\u00ec non si pu\u00f2. Questa salsa \u00e8 un intingolo perfetto per carne e verdure grigliate: dolce e salato si fondono, con in pi\u00f9 la nota di nocciola dei semi di sesamo e l'aglio (abbondante). Una vera bomba per la griglia.&nbsp;\n\n\n\nGli ingredienti principali della salsa Yakiniku\n\n\n\n\n\n\n\nL'aglio: da amante di questo ingrediente sapevo che questa salsa mi avrebbe conquistato. Non se ne risparmia, soprattutto se anche voi lo adorate. L'aglio, insieme allo zenzero, regala intensit\u00e0 alla salsa e aggiunge un tocco piccante a un mix comunque delicato.&nbsp;\n\n\n\nLa salsa di soia light: poich\u00e9 vogliamo un equilibrio tra dolce e salato, la versione light \u00e8 il compromesso ideale. Offre una sapidit\u00e0 moderata che non sovrasta il condimento del piatto con cui gusterete la salsa Yakiniku.&nbsp;\n\n\n\nLo zucchero: in molte ricette si aggiungono pezzetti di mela grattugiata, spesso Fuji (variet\u00e0 asiatica, come suggerisce il nome) oppure Pink Lady. Entrambe sono succose e dolci, ma in questa versione ci limiteremo al semplice zucchero.\n\n\n\nI semi di sesamo: oltre a regalare una piacevole croccantezza, i semi di sesamo bianco donano un delicato sentore di nocciola.&nbsp;\n\n\n\nL'olio di sesamo: aggiunge profondit\u00e0 e amplifica la nota tostata dei semi di sesamo.\n\n\n\n\n\n\tSalsa Yakiniku autentica\n\t\t\n\t\tUna salsa barbecue giapponese strepitosa, facile da preparare.\t\n\t\n\t\t\t\n\t\n\t\t75 g cipolla (grattugiata con il suo succo)4 spicchi aglio (grattugiato con il suo succo)5 g zenzero (sbucciato, in un unico pezzo se possibile)0.5 cucchiaino peperoncino in polvere60 ml salsa di soia leggera2 cucchiai zucchero1 cucchiaio semi di sesamo (bianchi)1 cucchiaino olio di sesamo\t\n\t\n\t\tMescolare tutti gli ingredienti, tranne l\u2019olio di sesamo, in un pentolino.Portare a ebollizione a fuoco medio; non appena compaiono le prime bolle, togliere dal fuoco.Rimuovere il pezzo di zenzero.Unire l\u2019olio di sesamo e mescolare bene.\t\n\t\n\t\tSi conserva in frigorifero fino a 1 settimana.\n\t\n\t\n\t\tSauceJaponaiseHuile de s\u00e9same, Sauce soja light\t\n\n\n\n\n\nFonti culinarie\n\n\n\nPer questa ricetta sono partito dalla versione di Just One Cookbook, che ho leggermente modificato. A mio avviso il gochujang copriva troppo gli altri sapori, quindi ho preferito usare la polvere di peperoncino giapponese togarashi o, in alternativa, il gochugaru","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45517"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45517\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45859,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45517\/revisions\/45859"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17566"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}