{"id":45506,"title":"Pad Thai autentico","modified":"2025-07-12T21:43:04+02:00","plain":"Se siete arrivati fin qui, di certo il pad thai non vi \u00e8 estraneo. D'altronde, come si potrebbe ignorarlo? E' il piatto pi\u00f9 celebre della cucina thailandese e, per di pi\u00f9, non \u00e8 neppure cos\u00ec difficile da preparare a casa. \n\n\n\nOltre a essere semplice, questa specialit\u00e0 thai \u00e8 anni luce dal pad thai di dubbia qualit\u00e0 che si incontra spesso nei ristoranti... \n\n\n\nIl pad see ew \u00e8 un altro grande classico della cucina thailandese, un delizioso cugino del pad thai\n\n\n\nNon \u00e8 sempre cos\u00ec, certo, ma mi \u00e8 capitato di sentirmi dire che nel pad thai la salsa di pomodoro sarebbe tradizionale - e altre assurdit\u00e0 - per poi pagarlo 20\u20ac. Insomma, ne sono rimasto traumatizzato: ormai mangio pad thai solo in Thailandia o preparato da me.\n\n\n\nGli ingredienti principali del pad thai\n\n\n\nLa salsa di soia dark: da non confondere con la salsa di soia light che si trova di solito nei negozi. A volte riuscirete a reperirla nei supermercati, ma avete molte pi\u00f9 probabilit\u00e0 di trovarla nei negozi asiatici. \n\n\n\nHa un sapore ben diverso, capace di regalare profondit\u00e0 e sfumature al piatto. Per saperne di pi\u00f9 sulle differenze fra le salse di soia, andate al mio articolo completo sull'argomento. Se entrate in un minimarket asiatico, cercate la salsa di soia \"black\" della marca Healthy Boy: \u00e8 un marchio thai e il suo sapore si presta perfettamente a una ricetta di pad thai. \n\n\n\nLa polpa di tamarindo: assolutamente indispensabile se volete ottenere un sapore autentico. Onestamente non esistono veri sostituti per il suo delizioso gusto acidulo. Reidratatela con acqua bollente e poi passatela attraverso una stamigna.\n\n\n\nPerch\u00e9 non accompagnarlo con un delizioso manzo con cipolle?\n\n\n\nI gamberi essiccati: se preferite potete usare quelli grigi, quintuplicando la quantit\u00e0 e tritandoli. Le due versioni sono intercambiabili, ma davvero non vanno trascurati. In Francia i gamberi essiccati si trovano di solito nel reparto surgelati dei supermercati asiatici: lasciateli scongelare una notte in frigo.\n\n\n\nIl sapore che regalano al piatto \u00e8 fondamentale e non rimpiangerete i pochi minuti extra necessari per incorporarli al pad thai. \n\n\n\nLe tagliatelle di riso: evitate assolutamente i vermicelli di riso. Scegliete un calibro medio o grande; in Thailandia si usa quello medio. Fate attenzione alla cottura: vi do tutte le indicazioni nella ricetta, ma ricordate che la consistenza finale delle tagliatelle \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 importanti per un pad thai riuscito.\n\n\n\nLa salsa di pesce: pilastro della cucina thai e della cucina vietnamita, non sa di pesce ma, come la polvere di gamberi essiccati, regala un intenso sapore di umami. Consiglio le marche Squid o Ph\u00fa Qu\u1ed1c, fra le pi\u00f9 qualitative reperibili in Francia.\n\n\n\nCome accompagnare il pad thai ? \n\n\n\nDi solito \u00e8 un piatto unico, ma perch\u00e9 non precederlo con un manzo tigre che piange come antipasto? \n\n\n\nLa mia ricetta del manzo tigre che piange, ideale come antipasto freddo\n\n\n\n\n\n\n\nConsigli per riuscire con il proprio pad thai\n\n\n\nPer le tagliatelle di riso usate nel pad thai, esiste un piccolo trucco per ottenere una cottura perfetta (e la consistenza autentica di queste tagliatelle). Se avete poca voglia potete cuocerle seguendo le istruzioni sulla confezione, ma vi consiglio caldamente di provare questo metodo.\n\n\n\nIn sostanza, la cottura si divide in due fasi:\n\n\n\n\nImmergete le tagliatelle in acqua calda (non bollente, solo calda) e attendete 5-10 min. Non devono diventare completamente morbide ma solo leggermente flessibili. Poi scolatele e tenetele da parte.\n\n\n\nLa seconda parte della cottura avverr\u00e0 direttamente nella padella insieme al condimento. Essendo solo parzialmente cotte, termineranno la cottura assorbendo il sugo e l'olio del piatto, ottenendo cos\u00ec una consistenza inimitabile.\n\n\n\n\nPu\u00f2 darsi che servano un paio di prove per prendere il tempo giusto, ma credetemi: ne vale la pena.\n\n\n\nHo un'altra ricetta con tagliatelle di riso che trovate qui. Se non siete sicuri di quale salsa di soia scegliere, date un'occhiata a il mio articolo completo sui diversi tipi di salsa di soia.  \n\n\n\n\n\n\tPad Thai autentico\n\t\t\n\t\tLa ricetta definitiva del Pad Thai: pi\u00f9 buono che al ristorante.\t\n\t\n\t\tWok\t\n\t\n\t\tSalsa Pad Thai6 cucchiai zucchero di canna4 cucchiai salsa di pesce40 g polpa di tamarindo (ammorbidita; se usate il concentrato, raddoppiate la quantit\u00e0 in ml)120 ml acqua bollente (per la polpa di tamarindo)2 cucchiaio salsa di soia scura (ideale la salsa di soia scura thai \u201cBlack\u201d (marca Healthy Boy))Altri ingredienti75 ml acqua250 g tagliatelle di riso (peso a secco; da ammollare come indicato nella ricetta)1 pizzico sale (q.b.)1 cucchiaino pepe bianco25 g gamberetti essiccati (passati al mixer e ridotti in polvere)4 spicchi d'aglio (affettati)2 scalogni (affettati sottili)3 uova grandi (sbattute)1 manciata germogli di soia1 manciata erba cipollina thai (tagliata a 1 cm)4 cucchiai arachidi (tritate grossolanamente)2 lime (per servire)\t\n\t\n\t\tSalsaSe usate la polpa di tamarindo, stemperatela nell\u2019acqua bollente; se preferite il concentrato, saltate al punto 4.Schiacciate bene la polpa, mescolando, ed eliminate eventuali semi.Filtrate il liquido attraverso una garza.In una ciotola amalgamate tutti gli ingredienti della salsa.Ammollo dei noodlesImmergete le tagliatelle in acqua calda (non bollente) per 5-10 minuti.Devono risultare solo leggermente flessibili, non completamente morbide: fidatevi. Scolate e mettete da parte.Salto nel wokFrullate i gamberetti essiccati fino a ridurli in polvere.Scaldate un wok (o una padella capiente) a fuoco medio-alto con un filo d\u2019olio finch\u00e9 \u00e8 ben caldo.Unite la polvere di gamberetti e tostate, mescolando, per 2 minuti.Aggiungete gli scalogni e saltate per 2-3 minuti.Unite l'aglio e fate saltare altri 2-3 minuti.Alzate la fiamma, versate le tagliatelle e la salsa, quindi mescolate con vigore.Versate l\u2019acqua, mescolate e lasciate quasi evaporare: un trucco imparato in Thailandia che regala la consistenza perfetta.Riducete a medio-alto, spostate le tagliatelle su un lato del wok e versate le uova sull\u2019altro. Attendete 30 secondi-1 minuto, quindi strapazzatele e incorporatele ai noodles.Unite erba cipollina, pepe bianco e germogli di soia; saltate per 1-2 minuti.Servite completando con arachidi tritate e spicchi di lime.\t\n\t\n\t\t\nPer cuocere alla perfezione le tagliatelle di riso del Pad Thai esiste un piccolo trucco che regala una consistenza autentica. Se avete fretta potete seguire le indicazioni sulla confezione, ma vi consiglio vivamente di provarlo.\n \nIn pratica, la cottura si divide in due fasi:\n \n\nImmergete le tagliatelle in acqua calda (non bollente) per 5-10 minuti. Devono risultare solo leggermente flessibili, non completamente morbide: fidatevi. Scolatele e tenetele da parte.\n \nCompleteranno la cottura direttamente nel wok, assorbendo i succhi e l\u2019olio del condimento. \u00c8 questo che dona loro una texture inimitabile.\n\n \nPotrebbero servire un paio di prove per prendere il tempo giusto, ma ne vale assolutamente la pena.\n\n\t\n\t\n\t\tPlat principalTha\u00eflandaiseCrevettes, Nouilles, Sauce poisson, Sauce soja dark","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45506","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45506"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":45746,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45506\/revisions\/45746"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/501"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}