{"id":194922,"title":"Amaretti morbidi alle mandorle","modified":"2026-10-30T21:08:49+01:00","plain":"Amaretti morbidi con farina di mandorle, albumi e zucchero a velo, formati con la tasca da pasticciere e poi dorati in forno.\n\n\n\nAmaretti dorati in superficie, teneri al centro, con quel profumo di mandorla che invita subito a prendere un caff\u00e8. Sono amaretti morbidi senza farina, preparati con farina di mandorle, albumi, un po&rsquo; di zucchero a velo ed estratto di mandorla. Calcola 25&nbsp;minuti per 6 biscotti, pi\u00f9 almeno mezz&rsquo;ora di riposo. Con la sua variante a basso contenuto di carboidrati, questa ricetta si aggiunge ai miei dolci chetogenici.\n\n\n\nChe cosa sono gli amaretti morbidi&nbsp;?\n\n\n\nGli amaretti morbidi sono biscotti italiani alle mandorle, teneri all&rsquo;interno e con una leggera crosticina in superficie. L&rsquo;impasto si prepara con cinque ingredienti&nbsp;: 100&nbsp;g di farina di mandorle, 2 albumi, 25&nbsp;g di zucchero a velo, estratto di mandorla e un pizzico di sale.\n\n\n\nGli albumi legano l&rsquo;impasto, mentre i grassi delle mandorle gli donano morbidezza. Senza farina di frumento, questi biscotti sono naturalmente privi di glutine e la piccola quantit\u00e0 di zucchero li rende meno dolci degli amaretti di pasticceria.\n\n\n\nScopri anche&nbsp;: Biscotti alle mandorle senza glutine.\n\n\n\nOrigine degli amaretti\n\n\n\nIl nome deriva dalla parola italiana amaro, in riferimento alle mandorle amare che profumavano le ricette di un tempo. In Italia se ne distinguono due grandi famiglie&nbsp;: gli amaretti secchi e croccanti e gli amaretti morbidi, teneri e leggermente appiccicosi all&rsquo;interno.\n\n\n\nQuesta versione appartiene alla seconda. Si forma con la tasca da pasticciere anzich\u00e9 modellare i biscotti e passarli nello zucchero, ottenendo cos\u00ec amaretti regolari e dalla dolcezza moderata.\n\n\n\nGli ingredienti principali\n\n\n\nLa farina di mandorle, 100&nbsp;g, costituisce tutta la base&nbsp;: una farina fine e non disoleata garantisce la massima morbidezza. I 2 albumi vanno sbattuti appena per renderli pi\u00f9 fluidi, senza montarli a neve come per i dolcetti al cocco.\n\n\n\nProva anche&nbsp;: Biscotti al limone e mandorle senza glutine.\n\n\n\nI 25&nbsp;g di zucchero a velo si distribuiscono senza lasciare granelli e favoriscono la formazione di una sottile crosticina. Un cucchiaino di estratto di mandorla dona un profumo deciso all&rsquo;impasto&nbsp;; raddoppia la dose se preferisci un gusto di mandorla pi\u00f9 intenso. Un pizzico di sale, rosa dell&rsquo;Himalaya o marino, bilancia la dolcezza.\n\n\n\nPer una versione senza zucchero, sostituisci lo zucchero a velo con la stessa quantit\u00e0 di eritritolo in polvere&nbsp;; in questo caso gli amaretti apportano 110&nbsp;kcal ciascuno. La sensazione al palato \u00e8 un po&rsquo; pi\u00f9 fresca e la consistenza cambia leggermente dopo il raffreddamento.\n\n\n\nAccorgimenti tecnici e servizio\n\n\n\nEstrai la teglia dal forno, rivestila di carta da forno e preriscalda il forno a 200&nbsp;\u00b0C. Mescola gli albumi leggermente sbattuti con la farina di mandorle, l&rsquo;estratto, lo zucchero a velo e il sale&nbsp;: l&rsquo;impasto \u00e8 un po&rsquo; troppo morbido per essere lavorato a mano o con i cucchiai, perci\u00f2 serve una tasca da pasticciere con un&rsquo;apertura larga, di circa 1&nbsp;cm. Forma 6 mucchietti uguali e appiattisci con la punta delle dita la piccola punta che si forma.\n\n\n\nSullo stesso tema&nbsp;: Cookies con farina di ceci senza zucchero.\n\n\n\nInforna per poco meno di 15&nbsp;minuti, a seconda del forno&nbsp;: la superficie deve appena dorarsi, mentre il fondo si scurisce pi\u00f9 in fretta e non deve diventare troppo scuro. Lascia poi raffreddare per almeno 30&nbsp;minuti, in modo che i biscotti si rassodino. Sono ancora pi\u00f9 buoni qualche ora dopo, o il giorno seguente, con un caff\u00e8 o un t\u00e8.\n\n\n\nTrovi altre preparazioni dello stesso tipo tra le mie ricette a basso contenuto di carboidrati.\n\n\n\n\n\n\tAmaretti morbidi\n\t\t\n\t\t\t\n\t\n\t\t\t\n\t\n\t\t100 g di farina di mandorle2 albumi d\u2019uovo25 g di zucchero a velo ((o di eritritolo in polvere per una versione senza zucchero))1 cucchiaino di estratto di mandorla (il doppio se ti piace questo sapore)1 pizzico di sale (rosa dell\u2019Himalaya o marino celtico)\t\n\t\n\t\tEstrai la teglia dal forno e rivestila con carta da forno. Preriscalda il forno a 200 gradi.Separa gli albumi dai tuorli. Non utilizzare i tuorli. Sbatti brevemente gli albumi per renderli pi\u00f9 fluidi. Non \u00e8 necessario montarli a neve come per i dolcetti al cocco. Mescolali con la farina di mandorle, l\u2019estratto di mandorla, lo zucchero a velo (o l\u2019eritritolo) e un po\u2019 di sale.Otterrai cos\u00ec un impasto leggermente troppo morbido per distribuirlo sulla teglia a mano o con dei cucchiai. Utilizza preferibilmente una tasca da pasticciere con un\u2019apertura ampia (1 cm). Forma 6 mucchietti uguali sulla carta da forno. Se necessario, aggiusta leggermente la forma con le dita (ad esempio, appiattendo una piccola punta).Inforna i biscotti per poco meno di 15 minuti. Il tempo pu\u00f2 variare leggermente da un forno all\u2019altro. Controlla che i biscotti diventino leggermente dorati in superficie. A quel punto la base sar\u00e0 un po\u2019 pi\u00f9 scura. Non lasciarli troppo a lungo in forno, altrimenti la base diventer\u00e0 troppo scura.Lascia raffreddare i biscotti per almeno un\u2019altra mezz\u2019ora. Personalmente, li trovo pi\u00f9 buoni qualche ora dopo o addirittura il giorno successivo.\t\n\t\n\t\tAttrezzatura: Forno a 200 gradi + teglia, Tasca da pasticciere (con un\u2019apertura abbastanza ampia (1 cm)), Carta da forno senza PFAS, Ciotola.\n\t\n\t\n\t\tDessertItalienne","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/194922","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=194922"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/194922\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/194053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=194922"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=194922"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=194922"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}