{"id":132762,"title":"Paella di pollo","modified":"2026-06-13T11:34:06+02:00","plain":"Che cos&rsquo;\u00e8 la paella e perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec popolare in Spagna?\n\n\n\nLa paella \u00e8, in sostanza, un piatto spagnolo a base di riso arricchito con carne e verdure. \u00c8 una ricetta tradizionale che esiste da secoli: le sue origini risalgono al XIII secolo. In origine veniva cotta su un fuoco all&rsquo;aperto e preparata con il riso, ma dettaglio fondamentale: non conteneva frutti di mare. Mi fermo qui per paura del linciaggio, ma oggi esistono centinaia di varianti, una pi\u00f9 deliziosa dell&rsquo;altra: paella di pollo, paella ai frutti di mare, con nero di seppia ecc.\n\n\n\nLa paella \u00e8 uno dei piatti pi\u00f9 popolari in Spagna,&nbsp; soprattutto perch\u00e9, alla fine, \u00e8 molto facile da preparare e gli ingredienti per ottenere un risultato pi\u00f9 che dignitoso sono davvero economici. Non solo: la paella si presta a un&rsquo;infinit\u00e0 di ingredienti, varianti e sapori. Non me ne vogliano i puristi: \u00e8 proprio la sua versatilit\u00e0 il segreto del suo successo.\n\n\n\nCome preparare una paella di pollo perfetta?\n\n\n\nAnche se ho appena detto che \u00e8 semplice, ormai iniziate a conoscermi: io voglio sempre ottimizzare e tirare fuori il massimo da ogni piatto. La paella di pollo perfetta richiede tempo, pazienza e un occhio attento per riuscire davvero bene.\n\n\n\nOgni regione della Spagna ha la propria versione della paella, con ingredienti e metodi di cottura specifici. Per chi viene da fuori, imparare a prepararne una perfetta \u00e8 complicato, visto che ogni regione proclama la propria come l&rsquo;unica vera.&nbsp;\n\n\n\nDa parte mia, ho scelto di partire dalla paella valenciana, lasciando da parte il coniglio ma spingendo al massimo il gusto del pollo. Quindi, una paella senza frutti di mare. E s\u00ec, in un certo senso ci metter\u00f2 persino del chorizo (aspetto le sassate).\n\n\n\n\nIl riso: Usate riso tradizionale da paella (riso tondo o \u201cbomba\u201d); in mancanza, evitate assolutamente risi come il jasmine o il basmati: non sono affatto adatti.\n\n\n\nLa carne: Belle sovracosce di pollo, grandi e carnose: hanno il miglior rapporto grasso\/carne e quindi pi\u00f9 sapore. Sinceramente, per una buona paella di pollo non vedo alternative. Anche un buon chorizo \u00e8 immancabile.\n\n\n\nL\u2019olio: Olio extravergine d\u2019oliva oppure strutto, grasso di manzo o un altro grasso animale. Ma soprattutto niente olio di girasole. Nel peggiore dei casi, all\u2019inizio potete fare come con il petto d\u2019anatra: sciogliere lentamente, a bassa temperatura, il grasso della pelle del pollo.&nbsp;\n\n\n\nIl brodo: Brodo di pollo o di maiale. Meglio ancora, entrambi. Per esperienza, il brodo di pollo porta sapore, mentre quello di maiale aggiunge corpo e consistenza (grazie alla gelatina contenuta in entrambi). Nel piatto finale il risultato \u00e8 eccezionale.&nbsp;\n\n\n\nIl socarrat&nbsp;: Il riso caramellato sul fondo della padella. Per gli spagnoli \u00e8 la parte migliore della paella di pollo. Si ottiene mescolando il meno possibile durante la cottura.\n\n\n\n\nLa controversia del chorizo\n\n\n\nSo bene che \u00e8 un argomento molto controverso, ma credo che vi piacer\u00e0 il mio modo di affrontarlo. In pratica, nella ricetta fate rosolare rapidamente il chorizo per farne uscire grasso e spezie, poi toglietelo. Potete gustarlo cos\u00ec com\u2019\u00e8, perch\u00e9 \u00e8 delizioso, OPPURE tagliarlo a pezzettini e usarlo per insaporire la paella di pollo direttamente nel piatto. Credetemi, \u00e8 divino.\n\n\n\n\n\n\tPaella con pollo\n\t\t\n\t\t\t\n\t\n\t\t\t\n\t\n\t\tCarne1 chorizo a fette (facoltativo)4 sovracosce di polloVerdure3 cuori di carciofo tagliati in quarti100 g di taccole4 spicchi d\u2019aglio1 pomodoro grattugiato (oppure passata di pomodoro)Spezie1 filo d\u2019olio extravergine d\u2019oliva4 cucchiaini di paprika (preferibilmente affumicata)4 rametti di rosmarino1 bustina piccola di zafferano in polvere (circa 0,5 g)Attrezzatura e altro300 g di riso per paella2 L di brodo di maiale o di pollo (preferibilmente fatto in casa)1 paellera o padella molto ampia dai bordi alti1 rotolo di alluminio da cucinaBrodoQualche osso di maiale o di polloacqua2 cipolle sbucciate (ma lasciate intere)\t\n\t\n\t\tBrodoMettete tutto in una pentola con coperchio e coprite con acquaLasciate sobbollire a fuoco medio per 3-4hFacoltativo: eliminate le impurit\u00e0 che salgono in superficieFiltrate il tuttoPaellaScaldate la paellera a fuoco medio-alto, senza aggiungere nullaAggiungete una generosa presa di sale e un filo d\u2019olio d\u2019olivaAggiungete le sovracosce con la pelle rivolta verso il basso. Facoltativo: unite ora il chorizo a fette e toglietelo dopo 5 min.Rosolate per 7-10 min: le sovracosce devono essere ben dorate. Dopo 6 min, giratele per dorare tutti i latiFate un po\u2019 di spazio nella paellera e aggiungete le taccole. Lasciate cuocere per 1-2 min.Aggiungete i cuori di carciofo e lasciate cuocere per 2-3 min, mescolando ogni tanto ma non troppo: il tutto deve rosolare beneAbbassate a fuoco medio e aggiungete gli spicchi d\u2019aglio. Mescolate brevemente e lasciate rosolare per 1 minAggiungete la paprika, mescolate un po\u2019 e unite il pomodoro. Riportate a fuoco alto, mescolate brevemente e lasciate rosolare per 2 minAggiungete il brodo, quanto basta per coprire quasi tutto. Unite lo zafferano, mescolate velocemente e portate a ebollizioneAggiungete il riso e mescolate delicatamente per distribuirlo in modo uniforme.Appena riprende il bollore, mescolate brevemente e lasciate cuocere a fuoco medio-alto per 10 minAbbassate a fuoco medio e proseguite la cottura per altri 6 minDovrebbe esserci ancora del liquido, ma il livello deve restare sotto il riso. Coprite ora la paellera con un foglio di alluminio e proseguite la cottura a fuoco basso per 5 minuti.Spegnete il fuoco e lasciate riposare coperto per altri 5 min\t\n\t\n\t\t\t\n\t\n\t\tDivers\t\n\n\n\n\n\nPer un&rsquo;alternativa cinese (lol), provate il mio riso fritto, edizione orgasmo del gusto","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=132762"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/132762\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1204"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=132762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=132762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=132762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}