{"id":130262,"title":"B\u00e1nh b\u00f2 n\u01b0\u1edbng &#8211; Torta vietnamita &#8220;a nido d\u2019ape&#8221;","modified":"2026-06-12T22:45:32+02:00","plain":"Una deliziosa torta vietnamita dai colori estivi, leggera e delicata: perfetta per concludere il pasto con dolcezza!\n\n\n\nCocco e pandan\u2026 fanno subito vacanza! Ecco una ricetta di dessert fresco e arioso della cucina vietnamita, amatissimo per la sua consistenza leggera all\u2019interno e croccante all\u2019esterno.&nbsp; Francamente, tra questo e i banh cam, non saprei proprio cosa scegliere.\n\n\n\nChe cos\u2019\u00e8 il B\u00e1nh b\u00f2?&nbsp;\n\n\n\nIl B\u00e1nh b\u00f2 \u00e8 un dessert vietnamita: una sorta di torta al pandan cotta al forno. In vietnamita, \u201cBanh bo\u201d significa letteralmente \u201ctorta di mucca\u201d, per il semplice motivo che la consistenza interna del dolce ricorda quella della mucosa dello stomaco di una mucca. Detto cos\u00ec non suona molto appetitoso, mi direte\u2026\n\n\n\nPer renderlo pi\u00f9 chiaro (e decisamente pi\u00f9 invitante\u2026!), lo si chiama anche \u201ctorta a nido d\u2019ape\u201d, per via degli alveoli che si formano dopo la cottura. A colpo d\u2019occhio, assomiglia pi\u00f9 o meno a uno sponge cake verde, particolarmente apprezzato per la sua morbidezza e il suo profumo. \n\n\n\n\u00c8 preparato principalmente con pandan (una pianta commestibile dal sapore vanigliato), uova, latte di cocco, farina di riso e fecola di tapioca. A volte si serve con una salsa dolce al latte di cocco, arachidi o semi di sesamo tostati. \n\n\n\nPer consistenza, l\u2019impasto del mochi \u00e8 un lontano parente\n\n\n\n\u00c8 anche un ottimo modo per giocare sui contrasti: quanto a consistenza, il B\u00e1nh b\u00f2 \u00e8 una torta leggerissima, delicata e ariosa; proprio quello che ci vuole quando iniziano ad arrivare le giornate calde!&nbsp;\n\n\n\nDa dove viene il B\u00e1nh b\u00f2?\n\n\n\nDurante la dominazione cinese in Vietnam, dal 111 a.C. al 980 d.C., i cinesi avrebbero introdotto nelle loro colonie quello che chiamavano \u201ctorta allo zucchero bianco\u201d. Il B\u00e1nh b\u00f2 sarebbe quindi, alle origini, un\u2019invenzione cinese! \n\n\n\nAll\u2019epoca si chiamava \u201cBai thang gao\u201d, che significa letteralmente \u201ctorta allo zucchero bianco\u201d. Aveva un sapore dolce e acidulo, talvolta persino leggermente aspro, soprattutto a causa della fermentazione di alcuni ingredienti. \n\n\n\nIl Ch\u00e8 Chu\u1ed1i \u00e8 un altro delizioso dessert vietnamita\n\n\n\nNel corso degli anni, il Vietnam ha rivisitato e trasformato la ricetta fino ad arrivare alla versione che conosciamo oggi. La celebre torta \u00e8 diventata pi\u00f9 spugnosa, pi\u00f9 soffice e pi\u00f9 delicata. \n\n\n\nHa anche abbandonato il suo colore bianco per assumere un aspetto decisamente pi\u00f9 vivace grazie alle foglie di pandan! Si dice inoltre che il colore verde sia stato adottato per aiutare i venditori ambulanti ad attirare i clienti. Insolito, s\u00ec, ma di grande effetto!\n\n\n\nGli ingredienti principali del B\u00e1nh b\u00f2\n\n\n\n\n\n\n\nL\u2019estratto di pandan: viene chiamato \u201cla vaniglia dell\u2019Asia\u201d ed \u00e8 l\u2019elemento aromatico protagonista di questo dolce. Resta comunque leggero e discreto. L\u2019estratto di pandan \u00e8 indispensabile per profumare la torta e darle il suo colore caratteristico.&nbsp;\n\n\n\nIl latte di cocco: cremosit\u00e0 e dolcezza garantite. Il latte di cocco non zuccherato (meglio specificarlo!) dona alla preparazione un sapore ricco e vellutato, insieme a quel gusto di cocco che sa di dolcezza e di vacanze meritate\u2026 Per viaggiare con la fantasia, anche ai fornelli!\n\n\n\nLa fecola di tapioca: l\u2019amido di tapioca si ricava dalla manioca ed \u00e8 proprio l\u2019ingrediente che, in cottura, crea la caratteristica consistenza \u201ca nido d\u2019ape\u201d!&nbsp;\n\n\n\nLa farina di riso: \u00e8 la farina \u201ctuttofare\u201d in Asia. Aiuta a dare corpo alla torta e a mantenerne la forma particolare. Assicuratevi di usare farina di riso comune, non farina di riso glutinoso\u2026 altrimenti il risultato potrebbe sorprendervi!\n\n\n\nLe uova: servono semplicemente a legare gli ingredienti tra loro e a dare struttura e tenuta al B\u00e1nh b\u00f2.&nbsp;\n\n\n\nLo zucchero: dato che il latte di cocco non \u00e8 zuccherato, l\u2019aggiunta di zucchero \u00e8 tutt\u2019altro che superflua. La torta risulter\u00e0 ancora pi\u00f9 delicata e piacevole.&nbsp;\n\n\n\nConsigli per un B\u00e1nh b\u00f2 infallibile\n\n\n\nIl rischio, con questa ricetta, \u00e8 che la torta si sgonfi. La cottura serve a creare il motivo \u201ca nido d\u2019ape\u201d, ed \u00e8 spesso proprio l\u00ec che le cose si complicano\u2026 Per ottenere quella consistenza alveolata, vi consiglio di sbattere le uova molto leggermente con una forchetta, senza mescolare troppo. \u00c8 l\u00ec che si gioca tutto.\n\n\n\nProvate anche le frittelle vietnamite di banana\n\n\n\nUno dei segreti della torta a nido d&rsquo;ape \u00e8 evitare di incorporare aria nell&rsquo;impasto. Serve infatti un impasto denso: sar\u00e0 il lievito per dolci a creare le striature che attraversano la torta. Se montate l&rsquo;impasto come per una torta classica, risulter\u00e0 troppo leggero e instabile per trattenere gli alveoli d&rsquo;aria e finir\u00e0 per sgonfiarsi raffreddandosi, dopo essere cresciuto bene in forno.\n\n\n\n\n\n\tB\u00e1nh b\u00f2 n\u01b0\u1edbng - Torta vietnamita \"a nido d'ape\"\n\t\t\n\t\t\t\n\t\n\t\tMoule \u00e0 savarin\t\n\t\n\t\t250 ml di latte di cocco (non zuccherato, intero)2 cucchiaini di estratto di pandan6 uova3 cucchiai di olio di cocco160 g di amido di tapioca1 cucchiaio di farina di riso100 g di zucchero2.5 cucchiaini di lievito per dolciOlio per ungere lo stampo1 manciata di cocco grattugiato (per guarnire)80 ml d&#039;acqua\t\n\t\n\t\tPreriscaldate il forno a 180 \u00b0C.Rompete le uova in una ciotola capiente e sbattetele appena con una forchetta, senza lavorarle troppo, per preservare la struttura alveolata della torta.Unite l'olio di cocco, l'acqua, il latte di cocco e l'estratto di pandan, quindi mescolate.In una ciotola a parte, mescolate tutti gli ingredienti secchi.Incorporate gli ingredienti secchi al composto di uova, mescolando lentamente finch\u00e9 il tutto sar\u00e0 ben amalgamato.Ungete uno stampo per savarin con un po\u2019 d\u2019olio e versatevi l\u2019impasto.Cuocete in forno per 50-55 minuti. Spegnete il forno e lasciate la torta all\u2019interno, con lo sportello socchiuso, per 20 minuti.Sformate la torta, lasciatela raffreddare, quindi completate con il cocco grattugiato prima di servire.\t\n\t\n\t\t\nIl rischio con questa ricetta \u00e8 che la torta si afflosci. La cottura serve a creare il caratteristico motivo \u201ca nido d\u2019ape\u201d, ed \u00e8 spesso qui che le cose si complicano\u2026 Per ottenere proprio questa consistenza alveolata, vi consiglio di sbattere appena le uova con la forchetta, senza lavorarle troppo. \u00c8 questo il passaggio decisivo.\n \nUno dei segreti della torta a nido d'ape \u00e8 evitare di incorporare aria nell'impasto. Serve infatti una pastella densa: sar\u00e0 il lievito per dolci a creare le striature che attraversano la torta. Se montate l'impasto con la frusta come per altre torte, risulterebbe troppo leggero e instabile per trattenere le bolle d'aria, e finirebbe per afflosciarsi raffreddandosi dopo essere cresciuto bene in forno.\n\n\t\n\t\n\t\tDessertVietnamienne","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=130262"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":130537,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/130262\/revisions\/130537"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=130262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=130262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=130262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}