{"id":117168,"title":"Naan fatti in casa in padella","modified":"2026-05-19T09:52:20+02:00","plain":"Naan soffici e dorati, cotti in padella e poi leggermente spennellati di burro, perfetti per accompagnare un curry o da gustare ben caldi.\n\n\n\nIl naan esce dal forno rovente, con la sua forma a goccia allungata, punteggiato da segni di cottura e lucido di ghee. Quando lo si apre, sprigiona un filo di vapore e rivela una mollica ariosa, pronta ad accogliere una salsa o ad accompagnare uno spiedino di pollo satay o un aloo gobi\n\n\n\nSi mangia con le mani e si condivide a tavola: \u00e8 perfetto per raccogliere stufati, curry e kebab di ogni tipo. \n\n\n\nProvate anche i deliziosi naan al formaggio\n\n\n\nIl naan, che cos\u2019\u00e8?\n\n\n\nLa parola \u00ab&nbsp;naan&nbsp;\u00bb viene dal persiano n\u00e2n, che significa semplicemente \u00ab&nbsp;pane&nbsp;\u00bb. L\u2019espressione inglese \u00ab&nbsp;naan bread&nbsp;\u00bb \u00e8 quindi ridondante. Oggi, nell\u2019Asia meridionale, questo nome indica un pane ben preciso, la cui identit\u00e0 dipende tanto dagli ingredienti e dal metodo quanto dal sapore.\n\n\n\nLa forma e la consistenza lo rendono inconfondibile&nbsp;: il naan \u00e8 un pane piatto lievitato, morbido e malleabile, modellato a disco oppure a goccia allungata. La superficie si copre di bolle e macchie scure di cottura, mentre l\u2019interno presenta alveoli irregolari, che permettono di spezzarlo, piegarlo e fare facilmente la scarpetta.\n\n\n\nNella versione pi\u00f9 classica, l\u2019impasto segue uno schema riconoscibile. La farina \u00e8 di solito maida, una farina di grano molto raffinata. L\u2019idratazione arriva dai latticini, yogurt bianco e talvolta un po\u2019 di latte, a cui si aggiungono sale e un grasso come il ghee o un altro olio regionale.\n\n\n\nPerfetto con un butter chicken\n\n\n\nLa fermentazione si basa tradizionalmente su un lievito madre spontaneo (khamir) e, oggi, pi\u00f9 spesso, sul lievito secco. Quando \u00e8 lenta, sviluppa meglio gli aromi, rende il pane pi\u00f9 tenero e favorisce quella mollica ariosa e irregolare tipica di un naan ben riuscito.\n\n\n\nLa cottura ne completa il carattere. In un tandoor di argilla portato a temperature molto elevate, talvolta intorno ai 480&nbsp;\u00b0C, il naan cuoce in pochi minuti. Il contatto con la parete e il calore radiante producono una mollica leggera e un esterno segnato da macchie brune. A tavola serve sia per accompagnare i piatti sia per raccoglierli&nbsp;; storicamente, era anche un segno di raffinatezza e ospitalit\u00e0.\n\n\n\nLe origini del naan \n\n\n\nLa sua storia comincia in Asia centrale e in Persia, dove la coltivazione del grano conviveva da tempo con le tecniche di fermentazione naturale. Il termine generico n\u00e2n indicava pani preparati con metodi molto diversi. Queste tecniche viaggiarono lungo le rotte commerciali fino al subcontinente indiano, dove si combinarono con i metodi locali di cottura ad alta temperatura.\n\n\n\nUn buon palak paneer per accompagnare questi naan\n\n\n\nGli scavi archeologici condotti a Kalibangan, Harappa e Mohenjo-Daro hanno portato alla luce forni cilindrici in argilla interrati, spesso considerati antenati del tandoor moderno.\n\n\n\nQueste strutture servivano inizialmente per cuocere semplici preparazioni a base di cereali e pani piatti non lievitati, prima di essere adattate, pi\u00f9 tardi, a impasti pi\u00f9 idratati e lievitati. In questa vasta famiglia di pani piatti, il chapati offre un utile termine di paragone, anche se appartiene a una logica tecnica diversa.\n\n\n\nIl chapati\n\n\n\nSotto il sultanato di Delhi, il naan compare nella letteratura di corte. Intorno al 1300 della nostra era, Amir Khusrau distingue il naan-e-tunuk, delicato e quasi traslucido, dal naan-e-tanuri, pi\u00f9 robusto e cotto direttamente sulla parete del tandoor. Le descrizioni poetiche e i racconti successivi insistono sull\u2019estrema finezza del primo. Questi pani erano al tempo stesso alimenti e simboli di status.\n\n\n\nAll\u2019apogeo dell\u2019epoca moghul, in particolare nel XVI&nbsp;secolo, il naan diventa una prelibatezza riservata agli ambienti aristocratici e reali. L\u2019Ain-i-Akbari, redatto da Abu&rsquo;l-Fazl, censisce pi\u00f9 di 50 variet\u00e0 di pane e presenta il naan tra le pietanze d\u2019\u00e9lite servite con carni macinate e kebab. \n\n\n\nLe traduzioni dei protocolli di corte evocano un servizio sontuoso, con recipienti in metallo prezioso e un cerimoniale elaborato. La panificazione, la fermentazione e la cura del tandoor rientravano in una pi\u00f9 ampia arte culinaria imperiale.\n\n\n\nSolo nel XVIII&nbsp;secolo, con la diffusione dei naanbais commerciali in centri come la Vecchia Delhi e Lucknow, e con la comparsa dei tandoor portatili attribuita all\u2019imperatore Jahangir, questo pane passa dalle cucine reali a una diffusione molto pi\u00f9 ampia in Asia meridionale. Da prelibatezza aristocratica diventa cos\u00ec un pane da condividere, pur conservando un forte valore simbolico legato all\u2019ospitalit\u00e0.\n\n\n\nIngredienti principali&nbsp;del naan\n\n\n\n\nMaida (farina di grano molto raffinata)&nbsp;: forma una maglia glutinica elastica ma tenera, adatta alle alte temperature. Le si attribuisce spesso un contenuto proteico di circa 9-10,5&nbsp;%, anche se pu\u00f2 variare a seconda del prodotto. Con una farina multiuso occidentale, alcuni cuochi consigliano di aggiungere un po\u2019 di glutine di frumento vitale per rafforzare l\u2019elasticit\u00e0 oppure, al contrario, di mescolarla con poca fecola di patate o arrow-root per mantenere la mollica morbida e tenera.\n\n\n\nKhamir (lievito madre spontaneo tradizionale) o lievito secco&nbsp;: assicura la lievitazione attraverso la fermentazione. Una fermentazione lenta, spesso al fresco, migliora in genere gli aromi e la tenerezza, favorendo una mollica ariosa e irregolare e una leggera nota acidula.\n\n\n\nYogurt bianco intero (dahi)&nbsp;: la sua lieve acidit\u00e0 aiuta ad ammorbidire l\u2019impasto&nbsp;; grassi e proteine del latte lo arricchiscono&nbsp;; l\u2019umidit\u00e0 in pi\u00f9 favorisce la produzione di vapore e la formazione di grandi alveoli.\n\n\n\nLatte (talvolta usato insieme allo yogurt)&nbsp;: apporta lattosio, che aiuta la colorazione, una nota delicatamente dolce e l\u2019umidit\u00e0 necessaria a mantenere il pane flessibile&nbsp;; il suo impiego dipende dallo stile desiderato.\n\n\n\nGhee (burro chiarificato) o altri grassi e oli regionali&nbsp;: i lipidi rendono l\u2019impasto pi\u00f9 tenero e contribuiscono a una mollica soffice&nbsp;; spennellare il naan con ghee dopo la cottura trattiene l\u2019umidit\u00e0 e profuma il pane.\n\n\n\nSale&nbsp;: insaporisce la mollica, modera la fermentazione e aiuta a strutturare il glutine, cos\u00ec che le bolle si sviluppino in modo pi\u00f9 regolare.\n\n\n\nAcqua&nbsp;: agisce insieme ai latticini per ottenere un\u2019idratazione relativamente elevata, ideale per la rapida espansione del vapore, la formazione di bolle e un interno leggero.\n\n\n\nFiniture facoltative (a seconda dello stile)&nbsp;: semi di nigella, semi di sesamo o aglio fritto aggiungono profumo e identit\u00e0 visiva, senza modificare la logica di base dell\u2019impasto.\n\n\n\n\n\n\n\tNaan in padella fatti in casa\n\t\t\n\t\t\t\n\t\n\t\t\t\n\t\n\t\t1 cucchiaino di lievito1 cucchiaino di zucchero1\/4 cucchiaino di sale60 ml di acqua tiepida190 g di farina bianca60 g di yogurt1 cucchiaio di olioburro (q.b., per spennellare)\t\n\t\n\t\tPreparazione dell'impastoMetti il lievito, lo zucchero e il sale in una ciotola.Aggiungi l'acqua tiepida e mescola il tutto.Lascia riposare per 5 minuti.In un'altra ciotola, versa la farina bianca, lo yogurt e l'olio.Unisci il composto con il lievito e mescola fino a ottenere un impasto.Impasta fino a ottenere un panetto morbido, poi ungi leggermente la superficie per mantenerla umida.Copri con un canovaccio umido e lascia riposare per 1 ora.Trascorso il riposo, impasta di nuovo, dividi l'impasto in parti uguali e stendi ciascuna porzione a forma di naan (n\u00e9 troppo sottile n\u00e9 troppo spessa).CotturaScalda una padella a fuoco medio.Spennella con un po' d'acqua la superficie superiore del naan, poi adagia il lato bagnato nella padella: deve aderire subito.Quando compaiono le bolle, capovolgi la padella sopra la fiamma mantenendo il naan attaccato; quando compaiono delle macchie scure, allontana la padella dalla fiamma.Quando il naan \u00e8 ben cotto, staccalo dalla padella, spennellalo con un po' di burro e servilo caldo.\t\n\t\n\t\t\nPer naan pi\u00f9 soffici, evita di infarinare troppo l'impasto al momento della stesura.\nLa cottura \u00e8 rapida: tieni d'occhio i segni di doratura per non bruciare il pane.\n\n\t\n\t\n\t\tPlat principalIndienne","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=117168"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/117168\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/116602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=117168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=117168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/marcwiner.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=117168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}